11:55 21 Novembre 2019
Kirill Vyshinsky prima della sua conferenza stampa

Vyshinsky: "Voglio continuare a lavorare per RIA Novosti Ukraina"

© Sputnik . Владимир Песня
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Dopo la sua liberazione il caporedattore di RIA Novosti ha parlato del suo futuro professionale, rivelando di essere determinato a continuare ad essere un giornalista.

Il caporedattore di RIA Novosti Ukraina Kirill Vyshinsky ha dichiarato di voler portare avanti la sua professione e di voler continuare a lavorare a RIA Novosti.

"Per quanto riguarda dove lavoro, sì, sono sempre un dipendente di RIA Novosti. Se non mi mandano via, continuerò a lavorare quì. E ovviamente voglio continuare a fare questo lavoro, voglio essere un giornalista, soprattutto dopo questa esperienza", ha dichiarato Vyshinsky in conferenza stampa.

Il giornalista ha spiegato che a suo avviso non esistono esperienze positive o negative. 

"È una parte della mia vita, sono incontri  con le persone, è il comprendere che cosa sta succedendo nel Paese, perché ho potuto osservarlo non soltanto restando seduto nel mio ufficio di caporedattore", ha chiarito Vyshinsky.

Il caporedattore ha poi dichiarato che le autorità ucraine gli hanno ripetutamente proposto di fare pubblica ammenda.

In seguito al suo rifiuto di rilasciare delle scuse pubbliche il governo di Kiev è persino arrivato a consigliargli di organizzare una conferenza stampa per dichiararsi colpevole e confermare la versione ucraina.

"Mi hanno detto che dopo non sarei potuto più andare in Russia ma che avrebbero organizzato tutto per il mio trasferimento in Europa, dove sarei stato benissimo e avrei potuto incontrare mia moglie e mia madre. Io però ho detto di no", ha raccontato.

Vyshinsky ha poi voluto ringraziare il presidente russo Vladimir Putin per la sua liberazione. 

"Ringrazio immensamente il ministero degli Esteri russo, tutte le autorità politiche del paese e il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin", sono state le parole di Vyshinsky, che ha poi esteso i ringraziamenti al ministro degli Esteri Sergej Lavrov e a tutta la categoria dei giornalisti, russi e stranieri.

Il caporedattore di RIA Novosti Ukraina ha poi voluto sottolineare che al momento attuale il suo status continua a essere quello di indagato.

Il caso Vyshinsky

Nel maggio 2018 Kirill Vyshinsky è stato accusato di tradimento per aver sostenuto le repubbliche autoproclamate del Donbass, con il rischio di subire una condanna di 15 anni di reclusione.

Il presidente Vladimir Putin ha definito la situazione senza precedenti, sostenendo che il giornalista è stato arrestato semplicemente "per la sua attività professionale".

Lo stesso Vyshinsky ha definito le accuse una mera menzogna e una manipolazione, sottolineando che durante il suo lavoro come caporedattore di RIA Novosti Ukraina non gli era mai pervenuto alcun reclamo.

Secondo il legale del giornalista, Andrei Domansky, il suo cliente è intenzionato a difendere ad oltranza la sua innocenza.

Il 28 agosto scorso la Corte d'Appello di Kiev aveva disposto la liberazione di Vyshinsky e il 7 settembre il giornalista è stato finalmente messo in libertà dopo una detenzione durata oltre un anno.

La prossima udienza del processo a carico di Vyshinsky è prevista per il 16 settembre.

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