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13:51 13 Novembre 2019
I fiori sul resto del Boeing MH17 abbattuto in Donbass.

MH17: detective tedesco pronto a trasmettere la sua inchiesta alla Malaysia

© AFP 2019 / BULENT KILIC
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Il detective privato Josef Resch si è detto pronto a discutere il passaggio del suo fascicolo d'inchiesta alle autorità malesi, dopo l'apertura del premier Mahathir Mohamad.

L'investigatore privato ha spiegato di essere pronto a fornire le prove in suo possesso qualora le autorità del Paese del sud-est asiatico dovessero farne esplicita richiesta.

"Partiamo dal presupposto che il governo malese si possa rivolgere a noi tramite un legale o tramite la propria ambasciata", ha chiarito Resch.

Nei giorni scorsi il primo ministro della Malaysia Mahathir Mohamad si è detto disposto a prendere in considerazione i materiali di Resch, mettendo esplicitamente in dubbio l'imparzialità delle indagini condotte dalla Corte Suprema olandese in virtù dell'esclusione della Russia dalle stesse.

Mohamad in questo senso ha proposto di creare un nuovo organo neutrale d'inchiesta, coadiuvato da esperti in materia di disastri aerei provenienti da diversi Paesi.

L'indagine di Resch

Resch ha cominciato a lavorare al caso del MH17 nel 2014, dopo essere stato ingaggiato da un cliente di cui non è stato fatto il nome per  via dei termini del contratto stipulato da questi con l'investigatore privato.

A Resch sarebbe stata offerta una ricompensa di circa 47 milioni di dollari per riuscire ad ottenere le informazioni sulla catastrofe.

L'investigatore ha sempre dichiarato di essere a conoscenza dei nomi dei soggetti responsabili per la catastrofe e di altri importanti fatti riguardanti il caso del MH17.

In relazione alla sua indagine Resch sostiene di aver ricevuto ripetute minaccie anonime.

Le sue richieste di divulgare queste informazioni, che avrebbero potuto far luce sul disastro, sono state tuttavia respinte a più riprese dalla Corte Suprema olandese.

In precedenza lo stesso Resch in un'intervista a Sputnik aveva dato la propria piena disponibilità a fornire tutte le informazioni in suo possesso sulle cause della tragedia alla Russia, alla Malaysia o ad altri Paesi interessati.

La catastrofe dell’MH17

Il Boeing 777 della Malaysian Airlines, in volo da Amsterdam a Kuala Lumpur si era schiantato nei pressi di Donetsk il 17 luglio 2014. I passeggeri, 298 persone, sono tutti morti in seguito all'incidente

In seguito alla catastrofe il governo Ucraino aveva accusato dell'accaduto le milizie delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, che in tutta risposta avevano affermato di non essere in possesso dei mezzi per poter abbattere un aereo a tale altezza.

Un comitato d'inchiesta internazionale, il JIT (Joint Investigative Group), guidato dal procuratore generale olandese e formato escludendo la Russia dalle indagini, sta cercando di fare luce sulle circostanze dell'incidente, senza essere tuttavia riuscito a fornire una ricostruzione certa dell'accaduto.

La Corte Suprema olandese afferma che il Boeing fu abbattuto dal sistema da una batteria contraerea Buk, appartenente alla 53° brigata missilistica antiaerea delle forze armate russe di Kursk.

A giugno sono stati resi noti i nomi dei quattro sospettati per l'abbattimento dell'aereo: i russi Igor Girkin, Sergey Dubinsky e Oleg Pulatov e l'ucraino Leonid Kharchenko.

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