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04:00 12 Novembre 2019
Centrale nucleare di Arak in Iran (foto d'archivio)

Iran avvia nuove centrifughe per aumentare scorte di uranio arricchito

© AP Photo / Arash Khamoushi
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Le autorità iraniane hanno annunciato nuove misure sul programma nucleare nell'ambito dello smarcamento degli obblighi dell'accordo internazionale.

Con una nuova mossa in linea col disimpegno dall'accordo sul nucleare siglato nel 2015 con i cinque Paesi permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu più la Germania, l'Iran ha fatto sapere oggi di aver avviato centrifughe più moderne e avanzate per potenziare le scorte di uranio arricchito.

L'Iran nella terza tappa di alleggerimento degli obblighi nucleari ha deciso di selezionare il materiale dall'uranio arricchito e impoverito, ha dichiarato Behrouz Kamalvandi, portavoce dell'agenzia nucleare iraniana (OAEI).

Al contempo ha rilevato le capacità dell'Iran di arricchire l'uranio al livello del 20%, avvertendo l'Europa del fatto che "è rimasto poco tempo per salvare l'accordo".

Kamalvandi ha aggiunto che l'Iran continuerà a consentire il monitoraggio internazionale delle sue attività nonostante il disimpegno in atto.

"Continueremo la cooperazione con l'agenzia nucleare internazionale anche in questa nuova fase e non limiteremo l'accesso degli ispettori dell'AIEA alle nostre strutture", ha affermato.

Per poter costruire un'arma nucleare serve arricchire l'uranio al 90%, ma passare dal 20 al 90% per gli esperti è considerato un processo relativamente rapido.

Le tensioni sul programma nucleare di Teheran

Teheran ha dichiarato la propria uscita dall'accordo sul nucleare il 7 luglio scorso, una volta scaduto l'ultimatum di 60 giorni dato all'UE, annunciando contestualmente un programma di progressivo arricchimento dell'uranio.

L'accordo era stato siglato nel 2015 tra l'Iran e il cosiddetto sestetto, formato da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Cina, Russia e Germania.

Con tale intesa l'Iran aveva di fatto accettato di eliminare le sue riserve di uranio a medio arricchimento, di tagliare del 98% le riserve di uranio a basso arricchimento e di ridurre di due terzi le sue centrifughe a gas per tredici anni.

Per i successivi quindici anni l'Iran avrebbe potuto arricchire l'uranio solo al 3,67%. In cambio dell'accordo l'Iran ha ottenuto la cessazione delle sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti, dall'Unione Europea e dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Nel 2018, tuttavia, gli USA avevano annunciato la propria uscita unilaterale dal trattato, ripristinando le sanzioni verso l'Iran e scatenando così le ire da parte di Teheran.

Negli ultimi due mesi l'Iran ha ripetuto più volte le condizioni per tornare a rispettare l'intesa, chiedendo a più passi concreti dall'Europa nell'accordo sul nucleare, oltre all'intercessione da parte di Bruxelles per portare all'annullamento delle sanzioni imposte da Washington.

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Uranio, Nucleare, Iran
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