10:39 09 Dicembre 2019

Petroliera iraniana Darya-1, il comandante: Usa volevano offrirmi soldi per evitare sanzioni

© AP Photo / Marcos Moreno
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Milioni o sanzioni: questo il ricatto Usa che avrebbe denunciato il comandante indiano della petroliera iraniana Darya-1, sequestrata a luglio a Gibilterra.

Milioni di dollari oppure sanzioni: questo sembra essere stato il ricatto perpetrato da parte del Dipartimento di Stato Usa alla petroliera iraniana Adrian Darya-1, bloccata lo scorso luglio a Gibilterra su invito degli Usa perché sospettata di fornire il suo carico alla Siria in violazione delle sanzioni Ue e poi dissequestrata con grande disappunto di Washington.

Il particolare piuttosto inquietante era stato riportato dal Financial Times la scorsa settimana e confermato il 4 settembre scorso poi da un portavoce del Dipartimento al sito giornalistico The Washington Free Beacon (di stampo conservatore). A raccontarlo per primo era stato il capitano della petroliera, Ajilesh Kumar di nazionalità indiana che aveva riferito di aver ricevuto il 26 agosto scorso alcune email dal rappresentante degli Stati Uniti per le questioni dell'Iran, Brian Hook.

"O milioni di dollari per te o sanzioni"

Il contenuto dell'email sarebbe stato piuttosto esplicito e che si può riassumere, in sostanza: “o fai approdare la nave in un porto da noi indicato per poterla sequestrare e in cambio riceverai milioni di dollari oppure faremo rispettare le sanzioni e le applicheremo anche contro di te”.

Alcuni di questi messaggi sarebbero stati visionati anche dai giornalisti del Financial Times. Un vero e proprio ricatto, come l'ha definito il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, in un tweet del 4 settembre scorso in cui dice "Avendo fallito nelle loro operazioni di pirateria, gli Usa ricorrono al vero ricatto: consegnare il petrolio dell'Iran ricevendo in cambio parecchi milioni di dollari oppure essere sanzionati. Suona molto simile all'invito della Sala Ovale che ricevetti qualche settimana fa".

​Cosa abbia risposto il comandante Kumar non è noto ma pare che subito dopo il dissequestro da Gibilterra, la sua petroliera abbia vagato e ora si troverebbe in un luogo indefinito, tra Cipro e la Siria.

Gli Usa negli ultimi tempi hanno inasprito le sanzioni contro l'Iran, adottate nello scorso maggio, dopo un'escalation di tensione tra Washington e Teheran che aveva preso il via nel 2018 con la decisione americana di stracciare l'accordo sul nucleare con l'Iran, decisione presa in maniera unilaterale. Gli Usa hanno dato indicazione di usare la “massima pressione” nell'applicazione delle sanzioni contro l'Iran per impedire l'acquisto del petrolio iraniano da parte di altri Paesi.

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