22:56 07 Dicembre 2019

Il capo del Pentagono all’Europa: contribuite di più, noi dobbiamo pensare al muro

© AP Photo / Chuck Burton
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Il nuovo segretario alla Difesa degli Stati Uniti ha affermato che le nazioni europee dovrebbero prendere in considerazione progetti di finanziamento nei loro Paesi dopo che il Pentagono è stato costretto a rinunciare agli ingenti fondi deviati alla realizzazione del muro con il Messico.

Mark Esper, nuovo capo del Pentagono dal 23 luglio 2019, ha annunciato mercoledì che l'agenzia governativa sarà costretta a trattenere finanziamenti da 127 progetti del Dipartimento della Difesa all'estero e in patria, comprese scuole e asili nido per famiglie dei militari, per via dei 3,6 miliardi di dollari necessari a pagare il muro promesso dal Presidente Donald Trump lungo il confine tra Stati Uniti e Messico.

Trump ha reso la lotta all’immigrazione clandestina una questione distintiva della sua presidenza. All'inizio dell’anno aveva dichiarato il fenomeno una vera e propria emergenza nazionale e aveva tentato di reindirizzare i finanziamenti dal Congresso per la realizzazione del muro che originariamente aveva affermato sarebbe stato pagato dal Messico.

"Il messaggio che cerco di portare, da quando agisco da Segretario alla Difesa, riguarda l'aumento della condivisione degli oneri", ha detto Esper ai giornalisti a Londra giovedì scorso.

"Quindi parte del messaggio sarà - Guarda, se sei davvero preoccupato, allora forse dovresti cercare di coprire quei progetti per noi perché in molti casi si tratta di infrastrutture utili al tuo Paese", ha infine ribadito, spiegando: “Parte del messaggio è quindi la condivisione degli oneri – prendetevi anche voi qualche carico”.

Alcuni dei progetti cui fa riferimento Esper sarebbero in Europa, come i 21,6 milioni di dollari per strutture operative portuali in Spagna e i 59 milioni per lo stoccaggio di munizioni in Slovacchia.

I progetti finanziati includono anche scuole per i bambini del personale militare in Germania e nel Regno Unito. La suddivisione dei fondi era stata pesantemente criticata dai legislatori statunitensi, che avevano affermato che metterebbe a rischio la sicurezza nazionale e aggirerebbe il Congresso. Esper incontrerà i suoi omologhi britannici e francesi nei prossimi giorni.

L'amministrazione Trump avava già ripetutamente invitato i Paesi della NATO a versare almeno il 2% del loro prodotto interno lordo per la difesa. Il Pentagono ha aumentato la sua attenzione verso l'Europa negli ultimi anni, preoccupato per la ripresa della Russia.

All'inizio di questa settimana il vicepresidente Mike Pence aveva affermato che gli alleati dovrebbero "rimanere vigili" riguardo alle ingerenze elettorali di Mosca e lavorare per l'indipendenza dalle forniture di energia dalla russe.

La questione dei fondi per la realizzazione del muro aveva condotto ad una battaglia tra presidenza e Congresso sfociata nel noto ‘shutdown’ (blocco delle attività amministrative). Il 27 luglio di quest’anno era stata la Corte Suprema degli Stati Uniti a sentenziare che il Governo avrebbe potuto usare i fondi delle altre agenzie governative, a partire da quelli del Pentagono, per realizzare il progetto del muro.

 

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