22:16 07 Dicembre 2019
Bandiera della 'Banana Republic'

Pence e gli altri: quando sbagli inno o bandiera e rischi l’incidente diplomatico

© Foto : Pixabay CC0
Mondo
URL abbreviato
0 31
Seguici su

Quella di Mike Pence che esordisce la sua visita ufficiale a Dublino condividendo su Twitter la bandiera della Costa d’Avorio piuttosto che dell’Irlanda è solo uno dei tanti scivoloni che, se dal punto mediatico fanno sorridere, dal punto di vista diplomatico in alcuni casi possono creare vero imbarazzo. Vediamone alcuni in questa rassegna.

Michael Richard Pence, detto Mike, Vicepresidente degli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump dal 20 gennaio 2017. In visita ufficiale a Dublino ha voluto ringraziare il Presidente irlandese Michael D. Higgins e gentile Signora per il caloroso benvenuto accompagnando il suo post Twitter (poi rimosso) con una bandiera della Costa d’Avorio. La bandiera dell’Irlanda è verde, bianca e arancione, quella della Costa d’Avorio arancione, bianca e verde. Capita. Niente di grave per altro. L’episodio dimostra più che altro quanto sia cambiata la diplomazia moderna dove alle cerimonie compassate, le formule di rito e le meditate dichiarazioni, vanno man mano a sostituirsi post, click e battute al volo.

Ma non è certo questo l’unico esempio di superficialità nei confronti dei simboli nazionali che rischia di provocare l’incidente diplomatico tra nazioni o l’autogoal politico, come vedremo in questa breve rassegna.

Le frecce tricolore francesi sbagliano bandiera

14 luglio 2018, Parigi, Champs-Elysées. In occasione della festa nazionale francese uno dei nove caccia sbaglia fumogeno, mette il rosso al posto del blu. La bandiera è irrimediabilmente rovinata. Brutta giornata per Macron che nel frattempo assisteva anche a due motociclisti in sfilata della gendarmerie che si scontravano tra loro.

La Juventus e la bandiera italiana​

20 maggio 2015. Il pulman della Juventus espone uno scudetto con il tricolore invertito. Ilarità social per tutti i tifosi avversari.

Gli auguri sfortunati di Google

2 giugno 2015. Google fa gli auguri all’Italia per la festa della Repubblica ma mette i colori in orizzontale. Questioni di grafica, senz’altro, ma messa così sembra più la festa della Repubblica di Ungheria.

Trump sbaglia la bandiera... statunitense

28 agosto 2018. Trump sbaglia i colori della bandiera degli Stati Uniti. Nel corso di una visita in un ospedale per bambini in Ohio il Presidente, disegnando con i piccoli pazienti, avrebbe aggiunto una striscia di colore blu alla tradizionale alternanza bianco-rossa della bandiera americana. I social ironizzarono dicendo che volesse disegnare la bandiera russa.

Il Rosatellum confuso

12 ottobre 2017. Durante una manifestazione contro il ‘Rosatellum’ uno striscione con bandiera italiana al contrario viene portato in processione. Ironia scontata sui social.

Salvini scambia Italia e Ungheria​

30 agosto 2019. Salvini posta la bandiera dell’Ungheria al posto di quella italiana. Anche Salvini come Google, per ragioni grafiche, sceglie di postare la bandiera italiana orizzontalmente. Ma in questo modo assomiglia più alla bandiera ungherese e i social si scatenano cambiando l’hastag da #orgoglioitalia a #orgoglioungheria.

Corea del Nord offesa alle Olimpiadi

25 luglio 2012, Olimpiadi Londra. La squadra di calcio femminile della Corea del Nord abbandona il campo su cui stava per sfidare la Colombia. Cosa era successo? Sui maxi schermi avevano mostrato la bandiera della Corea del Sud al posto di quella della Corea del Nord. In effetti in questo caso l’hanno fatta grossa perchè non si trattava di un tweet, un post o una battuta, gli organizzatori avevano avuto tutto il tempo per controllare tutto cento volte e andare a guardarsi una enciclopedia o un motore di ricerca per verificare in caso di dubbio.

Tra le vittime anche l'inno russo

Settembre 2015, Coppa del mondo di ginnastica ritmica in Germania. Parte l’inno sbagliato ma le ragazze russe cantano loro. L’attuale inno russo ha mantenuto le note dell’inno sovietico ma le parole sono cambiate. Questo deve aver creato un po’ di confusione tra gli organizzatori di molti eventi sportivi tanto che si annoverano incidenti più o meno clamorosi in cui non poche squadre e singoli atleti della Federazione russa sono incappati durante le premiazioni.

Uno dei tanti avvenne nel settembre del 2015 quanto le atlete premiate alla coppa del mondo di ginnastica ritmica in Germania si trovarono a dover ascoltare un inno che non c’entrava nulla e che per questo venne interrotto. Non trovando gli organizzatori la traccia audio dell’inno corretto, le ginnaste cantarono da sé il proprio inno incoraggiate dal pubblico che le accompagnò. Un modo di prenderla in modo sportivo.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik