21:02 17 Gennaio 2021
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La Repubblica Islamica di Iran è pronta a rilasciare 7 dei 23 membri dell'equipaggio della Stena Impero, la petroliera britannica sequestrata nello Stretto di Hormuz il 19 luglio.

L'Iran ha disposto il rilascio di 7 dei 23 membri dell'equipaggio della petroliera britannica Stena Impero, che era stata sequestrata dal Corpo della Guardia Rivoluzionaria Iraniana, i pasdaran, lo scorso 19 luglio.

I marinai, cinque indiani, un lettone e un russo sono già stati fatti sbarcare dalla nave e presto saranno avviate le procedure per portare a termine il loro rimpatrio.

A comunicarlo, in un'intervista alla TV pubblica iraniana, è stato il portavoce del Ministero degli Esteri di Teheran, Abbas Mousavi.

"Hanno già lasciato tutti la nave e stiamo portando a termine le procedure per il loro rilascio e il rimpatrio nei rispettivi Paesi", ha fatto sapere Mousavi, aggiungendo che la decisione è stata presa per "motivi umanitari".

Il portavoce ha poi spiegato che le autorità iraniane non hanno avuto "nessun problema con l'equipaggio e con il capitano" e che il sequestro è legato unicamente "alle violazioni commesse dal vascello".

Attualmente non è stato reso noto che cosa sarà dei 13 membri dell'equipaggio rimanenti.

La notizia della liberazione è stata diffusa anche dal canale ufficiale Twitter della Stena Bulk, la compagnia proprietaria della nave.

Il sequestro della Stena Impero

La petroliera Stena Impero, battente bandiera britannica, è stata sequestrata lo scorso 19 di luglio dalla Repubblica Islamica mentre si trovava in acque internazionali nello Stretto di Hormuz, il canale che connette il Golfo Persico all'Oceano indiano.

Una volta rilevata l'imbarcazione, le forze dei pasdaran hanno preso il controllo della nave, calandosi sul ponte principale da un elicottero d'assalto. 

In quegli stessi minuti il Regno Unito ha subito inviato un avvertimento al governo iraniano per l'aperta violazione dei trattati internazionali e il sequestro di una nave in acque non territoriali e ha dato ordine ad una fregata di stanza nel Golfo Persico di provare a intercettare la Stena, senza tuttavia avere successo.

La petroliera è allora stata portata al porto iraniano di Bandar Abbas, dove è rimasta finora all'ancora.

Durante il periodo di permanenza in Iran la Stena Bulk è riuscita a mantenere il contatto con l'equipaggio, confermando che 

L'episodio ha fatto seguito al sequestro da parte delle autorità britanniche della petroliera iraniana Grace 1, ora chiamata Adrian Darya 1, avvenuto ad inizio luglio nei pressi di Gibilterra con l'accusa di violazione delle sanzioni imposte dall'UE alla Siria.

La Grace 1 è poi stata liberata il 15 agosto, a dispetto delle pressioni da parte degli USA, intenzionati a trattenere sotto il proprio controllo l'imbarcazione.

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