16:13 13 Novembre 2019

Venezuela, di nuovo allerta arancione al confine con Colombia

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Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha dichiarato l'allerta arancione lungo il confine con la Colombia, in seguito alla denuncia di operazioni di falsa bandiera che il governo di Bogotà starebbe preparando contro Caracas.

L'allerta alta verrà mantenuta durante una esercitazione della Forza Armata Nazionale, che si realizzerà sulla frontiera occidentale, negli stati di Zulia (nordest), Tachira (ovest) e Amazzonia (sud), per commemorare i 14 anni della creazione di questa divisione militare.  

"Adotteremo un insieme di misure per garantire la pace e la sovranità. Ho ordinato al Comandante Strategico Operazionale della Forza Armata Nazionale Bolivariana e a tutte le unità di frontiera di dichiarare l'allerta arancione dinnanzi alla minaccia di aggressione della Colombia contro il Venezuela e cominciare dal (...) 10 settembre sino al 18 settembre le esercitazioni militari per la Sovranità e la Pace", ha espresso Maduro in una trasmissione radiotelevisiva. 

Una attività che servirà a "mettere a punto tutto il sistema di armi, tutto lo spiegamento operazionale, il morale e l'operatività necessaria affinché il Venezuela preservi la pace e la tranquillità", dinnanzi al pericolo di una operazione di falsa bandiera, di cui Caracas afferma di esser venuta a conoscenza da poco. 

Maduro ha anche avvisato sul pericolo di vere e proprie azioni di aggressione della Colombia contro il paese:

"Siamo vittime di una guerra multiforme e non convenzionale. Non si tratta di una guerra militare tradizionale, ma sotterranea, una guerra il cui obiettivo non è solo quello di porre fine al mandato del Presidente della Repubblica, ma ha un obiettivo maggiore, quello di smembrare e distruggere lo stato e la società venezuelana, affinché forze esogene possano venire a controllare le nostre ricchezze naturali". 

L'opposizione, che ha il controllo dell'Assemblea Nazionale, avalla l'interferenza esterna e l'aggressione contro il paese, in subalternità agli USA, ha riferito il mandatario.

Usa responsabili dei black out in Venezuela

Il presidente Maduro ha accusato l'opposizione di aver agito negli interessi degli Usa, in una guerra che ha avuto come bersaglio i servizi pubblici del paese. Prima di tutti il servizio elettrico. Si riferisce ai gravi black out verificatisi dallo scorso marzo in Venezuela e che hanno lasciato al buio il paese per diversi giorni, provocando ingenti danni. Il governo aveva accusato un attacco informatico e magnetico al sistema di controllo. 

"Una guerra contro i servizi pubblici e specialmente il servizio elettrico. Una guerra contro la Forza Armata Bolivariana, per dividerla, indebolirla e creare conflitti interni, metterla al servizio dell'oligarchia colombiana", ha puntualizzato. 

Tema:
La crisi politica in Venezuela (430)
Tags:
Nicolas Maduro, Situazione in Venezuela, Venezuela
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