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20:21 22 Settembre 2019
La prima giornata del Forum Economico a Vladivostok. (Da sinistra a destra) Il presidente della Camera di Commercio Italo-Russa Vincenzo Trani, il Direttore generale dell'Associazione delle imprese europee (AEB) Frank Schauff e l'ambasciatore dell'Italia nella Federazione Russa Pasquale Terracciano

Russia: al via il Forum Economico Orientale, presente anche l'Italia

© Sputnik . РИА Новости
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Oggi a Vladivostok parte la quinta edizione del Forum Economico Orientale, che vedrà partecipe anche l'Italia. L'anno scorso la manifestazione ha prodotto accordi per oltre 3 trilioni di rubli.

Nella giornata di oggi a Vladivostok sono stati aperti i lavori per la quinta edizione del Forum Economico Orientale, in programma dal 4 al 6 settembre sull'isola Russky.

Al via della rassegna sono attesi politici e uomini d'affari provenienti da tutto il mondo, per un totale di oltre 8000 partecipanti in rappresentanza di 65 differenti Paesi.

Al centro delle discussioni ci saranno ancora una volta l'economia mondiale, l'integrazione regionale, lo sviluppo di nuovi settori e tecnologie e le sfide globali che affrontano la Russia e gli altri Paesi della regione.

Per rendersi conto della portata del Forum basta pensare che solo durante l'ultima edizione sono stati firmati circa 220 accordi per un valore complessivo di oltre 3 trilioni di rubli.

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Tra i grandi ospiti giunti nella città Russa ci sono anche il primo ministro giapponese Shinzo Abe, che si appresta a prendere parte al Forum per la quarta volta consecutiva, e il premier indiano Narendra Modi.

Nell'agenda di Abe figura un importante intervento in plenaria, previsto per la giornata di giovedì, nonché un incontro privato con il presidente russo Vladimir Putin. 

Come riferito dal segretario personale di Putin, Yuri Ushakov, i due leader discuteranno dei temi legati ai rapporti economici bilaterali tra i due Paesi e alla pace mondiale.

Anche il premier indiano Modi, giunto in mattinata a Vladivostok, si è detto "impaziente di partecipare ai diversi eventi di questa breve ma importante visita".

Modi ha poi voluto ringraziare pubblicamente il presidente Putin attraverso Twitter, definendo Vladivostok "un importante crocevia in una regione estremamente dinamica".

Putin e Modi nei giorni scorsi si sono detti pronti ad aprire un nuovo capitolo nei rapporti bilaterali tra la Russia e New Delhi, come confermato dallo stesso presidente indiano ai media russi.

Nel corso della kermesse la Russian Helicopters, società di progettazione e produzione di elicotteri facente parte del conglomerato statale Rostekh, presenterà ufficialmente l’elicottero multiruolo Ka-226T, sviluppato per le Forze armate indiane.

Lo scorso febbraio, le autorità di Mosca e Nuova Delhi avevano siglato un accordo per la produzione di 200 elicotteri multiruolo Ka-226T per l’esercito indiano. Stando ai termini dell’intesa, 140 di essi saranno prodotti in territorio indiano, mentre la restante parte sarà fabbricata in Russia.

Presente anche l'Italia

A Vladivostok è presente anche il nostro Paese, rappresentato in prima istanza dall'ambasciatore Pasquale Terracciano.

Il diplomatico italiano nel corso del suo intervento si è soffermato sulla centralità della città Vladivostok, città capace di unire l'Europa e l'Asia, e ha poi dichiarato che il Belpaese è pronto a mettere al servizio della regione l'approccio e il savoir faire italiani, unendo il concetto di prodotto in Italia a quello di prodotto in collaborazione con l'Italia:

"Perché abbiamo deciso di discutere le relazioni tra la Russia e l'Europa a Vladivostok? Del resto siamo impegnati su questo fronte già a Mosca e San Pietroburgo. Beh, la risposta è molto semplice e risiede nel carattere euroasiatico della Russia. A Vladivostok diventa sempre più evidente che ci si trova nell'Estremo Oriente, non lontano dalla Cina. Tuttavia si tratta pur sempre di una città europea nell'Estremo Oriente. Proprio qui possiamo al contempo unire la forza dell'Asia e quella dell'Europa e Vladivostok può diventare una piattaforma per la fusione tra queste forze. Siamo convinti che sia necessario combinare la tradizionale concezione di Made in Italy, cioè la vendita di prodotti italiani qui, con quella di Made with Italy, permettendo in tal modo alle aziende russe di lavorare con le nostre tecnologie e le nostre capacità", ha dichiarato Terracciano durante il suo intervento al Forum.

La storia della manifestazione

Il Forum Economico Internazionale è stato istituito nel 2015 dal presidente russo Vladimir Putin, che da sempre partecipa personalmente ai lavori.

Ogni anno la kermesse vede impegnati diversi tra i maggiori attori attori sulla scena economica mondiale. 

A farsi carico dell'organizzazione dell'evento è il fondo Roskongress.

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