22:16 27 Febbraio 2020
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Il viceministro degli Esteri Abás Araqchi ha vincolato il ritorno agli accordi originari sul nucleare e lo stop al disimpegno al pagamento di 15.000 milioni di dollari, che dovrà avvenire entro la fine dell'anno.

Il ministro ha specificato che i paesi europei possono scegliere se effettuare un acquisto di greggio del valore di tale importo oppure concedere un credito. 

"Noi pensiamo che l'implementazione completa del piano sia vincolata alla ricezione di 15.000 milioni di dollari entro un periodo di quattro mesi. Se ciò non succederà il processo di riduzione degli obblighi dal PACG conqinuerà", riferisce Araqchi all'agenzia Fars. 

In questo momento sono in corso, in Francia, le trattative con una delegazione iraniana per definire l'accordo. L'Eliseo ieri aveva offerto una linea di credito di 13.700  milloni di euro (circa 15 miliardi di dollari), nell'idea di "intercambiare una linea di credito garantita per il petrolio" in cambio di: 

  1. ritorno al PACG, ovvero al patto di azione integrale congiunto per bloccare la ricerca iraniana sul nucleare; 
  2. la sicurezza del Golfo persico;
  3. riapertura delle negoziazioni sulla sicurezza regionale;
  4. un piano post-2025

Le negoziazioni sono soggette alla concessione di esenzioni da parte di Donald Trump. Dopo il ritiro degli USA dagli accordi, lo scorso 8 maggio, davanti al Consiglio di Sicurezza dell'ONU,  l'Iran aveva annunciato la sospensione parziale degli accordi. 

Il deterioramento dei rapporti fra Usa e Teheran

Le tensioni tra gli Stati Uniti e l'Iran sono cresciute dall'8 maggio 2018, quando il presidente Donald Trump ha ritirato unilateralmente il suo Paese dal piano d'azione globale congiunto ed ha imposto diverse serie di sanzioni economiche all'Iran.

Esattamente un anno dopo, Teheran ha annunciato la propria decisione di sospendere parzialmente alcuni obblighi previsti dall'accordo e ha concesso agli altri firmatari dell’accordo - Francia, Germania, Regno Unito, Russia, Cina e UE - 60 giorni per salvare l'accordo agevolando le esportazioni di petrolio e il commercio con l'Iran.

Tags:
accordi, Francia, Iran
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