22:14 07 Dicembre 2019
Turisti a Venezia

Il divieto di fumo a Venezia potrebbe diventare realtà

© AP Photo / Luca Bruno
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A margine del Forum internazionale dei sindaci, il primo cittadino di Venezia ha presentato un progetto che potrebbe rendere Venezia la prima città smokefree in Italia.

La lotta per il decoro urbano delle città italiane è senz'altro una delle più grandi sfide per molti dei primi cittadini del nostro Paese.

Un tema di grande importanza, che è stato al centro dei lavori del Forum internazionale dei sindaci, che in questi giorni riuniva a Venezia molti primi cittadini provenienti da diverse città del mondo.

Proprio il sindaco della Serenissima, Luigi Brugnaro, ha esposto di fronte ai suoi colleghi un'idea che, qualora dovesse essere attuata, cambierebbe sensibilmente il volto della sua città.

L'ambizioso progetto di Brugnaro è infatti quello di rendere Venezia la prima ad essere smokefree in Italia, introducendo un divieto di fumo totale all'interno di una città, quella lagunare, che non è di certo nuova ad iniziative di questo genere.

Proprio il capoluogo del Veneto è già all'avanguardia in tema di 'battaglie verdi', avendo già deciso, ad esempio, di mettere completamente al bando la plastica in tutti i locali pubblici a partire dalla primavera 2021, oppure di introdurre il cosiddetto decalogo anti-bivacco per scoraggiare i turisti a consumare cibo nelle strade e nelle piazze del centro.

Come ha raccontato lo stesso Brugnaro in un'intervista al Corriere della Sera, la misura potrebbe prima essere applicata alle zone che presentano la maggior concentrazione di turisti, per poi essere eventualmente estesa a tutto il resto della città. 

"Io inizierei da alcune aree delicate del centro storico, come Rialto e San Marco, dove c’è molto affollamento soprattutto di turisti", ha spiegato Brugnaro, che poi ha voluto tranquillizzare i fumatori, chiarendo che in ogni caso saranno previste delle aree apposite per loro: "E' chiaro che ci saranno dei luoghi attrezzati per fumare, ma minimi, poi ogni locale sarà obbligato a trovare delle zone fumatori".

Un'idea assolutamente innovativa, quella del sindaco di Venezia, che si è fatta strada nella sua mente dopo un viaggio a Tokyo, dove un simile divieto è già in vigore da tempo. 

Se dovesse diventare realtà Brugnaro, accanito fumatore di sigari, ha già dato la sua piena disponibilità a dare l'esempio: "Non ne faccio mai a meno, soprattutto nei momenti di libertà. Ma è giusto che rinunci anche io", sono state le sue parole.

Tra le motivazioni a spingerlo ad una tale risoluzione "il rispetto verso la salute propria e degli altri" ma anche una questione di decoro, come sottolineato anche durante il Forum internazionale dei sindaci: "Riteniamo fondamentali il rispetto dei luoghi, delle persone e la sostenibilità ambientale. E anche il divieto di fumo contribuisce a far essere Venezia più pulita. È un segnale che vogliamo dare alle persone, anche a me stesso", ha concluso.

L'apertura dell'associazione Tabaccai

Un'iniziativa che, sorprendentemente, ha trovato quasi sin da subito il pieno avallamento da parte dell'associazione Tabaccai, che in una nota ha manifestato la propria approvazione.

Difficile individuare delle tempistiche concrete per l'attuazione di questo ambizioso progetto, ma è chiaro che se e quando esso dovesse divenire realtà, si tratterebbe di una svolta epocale per l'Italia in tema di lotta al fumo.

La politica, infatti, non mette mano alla normativa in materia dal lontano 2005, anno dell'approvazione del decreto Sirchia, che vieta di fumare all'interno dei locali pubblici.

 

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