16:03 19 Novembre 2019
Il presidente iraniano Hassan Rouhani

La Francia offre 15 miliardi di dollari all'Iran per salvare l'accordo sul nucleare

© AP Photo / Iranian Presidency Office
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Nei prossimi giorni una delegazione iraniana sarà in Francia per negoziare le condizioni necessarie a rimanere all'interno dell'accordo del 2015, per cui Parigi avrebbe offerto una linea di credito da 15 miliardi.

Secondo quando riferito dal deputato conservatore Ali Motahari all'agenzia iraniana Tasnin, la Francia avrebbe proposto l'apertura di una linea di credito all'Iran da 15 miliardi di dollari, in cambio dello stop al disimpegno dall'accordo sul nucleare. L'Iran, ha detto Rouhani, potrebbe avviare la fase di disimpegno già dal prossimo venerdì, se le trattative sugli incentivi richiesti per compensare le sanzioni americane non andranno a buon fine. 

Dopo l'incontro tra il presidente francese e il ministro degli Esteri iraniano Zarif, avvenuto a margine del G7 di Biarritz, una delegazione iraniana si è recata in Francia per le trattative."Se l'Europa adempie a una parte importante dei suoi impegni, potremmo riconsiderare la riduzione dei nostri impegni, oppure faremo certamente il terzo passo", ha spiegato il presidente iraniano.

Macron punta un ritorno al pieno rispetto dell'intesa del 2015, da parte di Teheran, mentre il presidente iraniano pone sul tavolo l'eventualità di una ripresa dei rapporti commerciali: "se comprano il nostro petrolio e l'Iran prende i soldi, saremmo davanti ad altre condizioni". 

Assolutamente contrario, invece, ad una ripresa dei colloqui bilaterali con gli USA. "Non è stata mai stata presa una decisione su colloqui bilaterali con gli Usa, ci sono state molte offerte ma la nostra risposta resta e sarà sempre negativa", ha detto in parlamento il presidente iraniano. Tuttavia non si dice contrario a dei negoziati sotto la formula 5+1, ovvero i paesi del Consiglio di Sicurezza dell'ONU più la Germania. Gli stessi che avevano negoziato l'accordo. Ma chiede il ritiro delle sanzioni USA: "se l'America revocherà tutte le sanzioni, potrà unirsi a colloqui multilaterali tra Teheran e le parti dell'accordo del 2015".

Il deterioramento dei rapporti fra Usa e Teheran

Le tensioni tra gli Stati Uniti e l'Iran sono cresciute dall'8 maggio 2018, quando il presidente Donald Trump ha ritirato unilateralmente il suo Paese dal piano d'azione globale congiunto ed ha imposto diverse serie di sanzioni economiche all'Iran.

Esattamente un anno dopo, Teheran ha annunciato la propria decisione di sospendere parzialmente alcuni obblighi previsti dall'accordo e ha concesso agli altri firmatari dell’accordo - Francia, Germania, Regno Unito, Russia, Cina e UE - 60 giorni per salvare l'accordo agevolando le esportazioni di petrolio e il commercio con l'Iran.

Tags:
nucleare, Francia, Iran
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