Widgets Magazine
20:21 22 Settembre 2019
Cina USA

USA-Cina e la nuova guerra dell’oppio a parti invertite

© AP Photo / Andy Wong
Mondo
URL abbreviato
1115
Seguici su

Trump giovedì aveva accusato la sua controparte cinese di non aver rispettato le promesse di arginare il dilagare del flusso di fentanil oppiaceo sintetico dalla Cina agli Stati Uniti. Oggi la risposta di Pechino.

"Il mio amico presidente Xi ha detto che avrebbe fermato la vendita di fentanil negli Stati Uniti - questo non è mai accaduto e molti americani continuano a morire", aveva inaugurato la questione Trump con un tweet il mese scorso.​

"Stiamo perdendo migliaia di persone per colpa del fentanil", aveva poi insistito rispondendo ai giornalisti giovedì. L'ambasciata cinese sollecitata a commentare a sua volta aveva preferito tacere.

Il fentanil è un antidolorifico oppiaceo 50 volte più potente dell'eroina e ha un ruolo centrale nella devastante crisi degli oppiacei negli Stati Uniti dove, nel solo 2017, sono stati registrati oltre 28.000 decessi per overdose di oppiacei sintetici, principalmente dovuti a sostanze correlate al fentanil.

Le lamentele di Trump sono arrivate in concomitanza di un nuovo round di tariffe sulle importazioni cinesi a partire dal 1 settembre, dopo che i negoziatori non erano riusciti a fare progressi nei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Trump aveva fatto della lotta contro la diffusione degli oppioidi una priorità da quando era entrato in carica e aveva fatto pressioni sul suo omologo Presidente Xi per arrestare il flusso di fentanil e sostanze correlate dalla Cina, che secondo i funzionari statunitensi, sarebbe la principale produttrice di questi potenti oppiacei sintetici. Xi aveva promesso a Trump che avrebbe preso provvedimenti in un vertice in Argentina lo scorso dicembre.

La Cina aveva di conseguenza annunciato di aver ampliato l'elenco dei narcotici soggetti al controllo statale per includere gli oltre 1.400 analoghi del fentanil, che hanno composizione chimica leggermente differente ma sono tutti potenzialmente mortali. Il cambio di politica avrebbe dovuto arrestare la produzione illecita e la vendita online di queste droghe che, secondo le fonti americane, vengono spedite negli Stati Uniti per posta.

L'Ufficio della National Drug Control Policy della Casa Bianca, dopo gli ulteriori commenti di Trump di questo giovedì che rincaravano la dose e confermavano le accuse alla Cina, ha affermato che l'amministrazione americana sulla questione del fentanil “non ha visto azioni di contrasto su larga scala da parte delle autorità cinesi".

"Troppi americani continuano a morire per queste droghe mortali, la maggior parte delle quali proviene dalla Cina", si legge in una nota. "Continueremo a fare pressioni sulla Cina per mantenere la promessa fatta per escludere il fentanil fuori dalle nostre comunità".

La risposta della Cina

Il Governo cinese questa mattina ha fatto sapere la sua posizione tramite il media di Pechino CGTN, dove si legge a corredo di un video reportage: “La Cina afferma che non si prenderà la colpa dei problemi di abuso di fentanil negli Stati Uniti. La Commissione nazionale di controllo dei narcotici afferma che l'accusa degli Stati Uniti è irresponsabile e priva di fondamento. La Cina ha adottato misure più severe per controllare le sostanze correlate al fentanil e dal 1 ° maggio ad oggi non è stato identificato un singolo caso di traffico di fentanil dalla Cina agli Stati Uniti."

La guerra dell’oppio

La guerra dell’oppio fu una serie di due conflitti consecutivi svoltisi dal 1839 al 1842 e dal 1856 al 1860, che contrapposero l'Impero cinese al Regno Unito, i cui interessi militari e commerciali nella regione erano stati posti sotto il controllo della Compagnia britannica delle Indie orientali. In risposta alla penetrazione commerciale britannica, che aveva aperto il mercato cinese all'oppio proveniente dall'India britannica, la Cina inasprì i propri divieti sulla droga e ciò scatenò il conflitto.

Uscito sconfitto da entrambi i conflitti l'Impero cinese fu costretto a tollerare il commercio dell'oppio e a firmare con i britannici i trattati di Nanchino e di Tientsin, che prevedevano l'apertura di nuovi porti al commercio e la cessione dell'isola di Hong Kong al Regno Unito.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik