23:50 15 Novembre 2019
Roger Waters durante il concerto del 17 aprile 2018 al Forum di Assago

Roger Waters suona per Assange davanti al Ministero degli Interni inglese

© AP Photo / Luca Bruno
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Prevista per oggi l’esecuzione di "Wish You Were Here" (“Vorrei che tu fossi qui”), la canzone cult del gruppo Pink Floyd che Roger Waters ha intenzione di cantare di fronte al Ministero degli Interni del Regno Unito.

WikiLeaks ha twittato che il frontman dei Pink Floyd canterà il pezzo nel centro di Londra e sarà presente all’evento anche il premiato giornalista e regista John Pilger per parlare "in solidarietà del prigioniero politico della Gran Bretagna".

​Waters è sempre stato un sostenitore di Assange ed ha affermato di essersi “vergognato di essere un inglese” dopo che il Regno Unito lo aveva arrestato ad aprile. Più volte in cantante durante i suoi concerti ha provato ad attirare l’opinone pubblica sul caso di Assange e recentemente ha preso di mira Twitter, chiamandolo "Grande Fratello" dopo aver sospeso un account di spicco a sostegno del fondatore di WikiLeaks.

Il caso Assange

Assange è stato incarcerato nella prigione di Belmarsh a Londra da quando è stato arrestato a seguito della perdita della protezione da parte dell’ambasciata ecuadoriana a Londra, dopo quasi sette anni di residenza forzata.

Affronta ora la richiesta di estradizione negli Stati Uniti dove è accusato di "cospirazione per commettere intrusioni informatiche" legate al presunto tentativo di aiutare l'informatore Chelsea Manning che ha fatto trapelare una enorme quantità di registri di guerra e informazioni riservate statunitensi a WikiLeaks. WikiLeaks, di cui Assange è il fondatore, aveva poi rivelato dettagli scioccanti sulla politica estera degli Stati Uniti e le vittime civili causate da questa.

Pilger ha recentemente visitato Assange in prigione e ha riferito che secondo lui questi starebbe subendo torture psicologiche, di essere isolato e di non poter fare telefonate ai suoi genitori.

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