02:46 20 Novembre 2019
Aeroporto Internazionale di Mitiga

Libia, dopo le bombe chiuso l'aeroporto di Tripoli: tutti i voli trasferiti a Misurata

© AFP 2019 / Mahmud Turkia
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Le principali compagnie aeree libiche hanno spostato i voli all’aeroporto internazionale di Misurata dopo che l’unico aeroporto della capitale Tripoli è stato chiuso in seguito all’attacco missilistico di ieri. Lo riporta oggi il protale Lybia Observer.

A partire da domenica e fino a nuovi aggiornamenti compagnie aeree Libyan Airlines, Afriqiyah Airways, Buraq Air e Libyan Wings effettueranno i voli attraverso l’Aeroporto Internazionale di Misurata e non dall’Aeroporto di Mitiga, riferisce il Lybian Observer.

Il 1 settembre l'aeroporto di Mitiga ha sospeso a tempo indeterminato il proprio funzionamento per i danni causati dai nuovi bombardamenti. Secondo quanto riferito, diversi missili sono caduti sul territorio dell'aeroporto pochi minuti dopo l'atterraggio di un aereo della compagnia Lybian Airlines con a bordo dei pellegrini. L’aereo è stato danneggiato da schegge dei razzi.

Quattro persone, tra cui tre stavano tornando dal Hajj (pellegrinaggio islamico), sono rimaste ferite. Il bombardamento ha causato il panico tra i passeggeri. Sono state gravemente danneggiate le infrastrutture dell’aeroscalo, compresa la pista.

Ieri la Lybian Airlines ha reso noto che il suo aereo Airbus A-330 è stato colpito da dei missili esplosi a pochi metri di distanza durante un raid.

Il Governo di accordo nazionale (Gna) ha attribuito le responsabiltà del raid alle forze guidate dal maresciallo Khalifa Haftar, l'Esercito nazionale libico (Lna).

L’aeroporto militare di Mitiga ha cominciato a svolgere il ruolo di un aeroporto civile nel 2014, quando l’Aeroporto Internazionale di Tripoli è stato distrutto durante i combattimenti. L’aeroporto di Mitiga rimane l’unica aerostazione di Tripoli e subisce spesso attacchi aerei.

La guerra in Libia

Dopo il rovesciamento e l'omicidio di Muammar Gheddafi nel 2011, in Libia è scoppiata una crisi politica. Il paese si trova ora spaccato a metà e governato da due distinte autorità. Il Parlamento eletto dal popolo si trova a est; mentre a ovest, nella capitale Tripoli, ha sede un Governo di accordo nazionale, sostenuto dall'ONU e dall'UE e guidato da Fayez al-Sarraj. Le autorità della zona orientale agiscono indipendentemente da Tripoli e collaborano con l’Esercito nazionale libico, comandato da Khalifa Haftar.

Il 4 aprile, il maresciallo Khalifa Haftar ha ordinato alle sue forze di lanciare un’offensiva contro la capitale per "liberarla dai terroristi". Le unità armate fedeli al governo di Tripoli hanno annunciato l'inizio dell'operazione di risposta "Vulcano di rabbia". Al momento, continuano le battaglie di posizione nell'area della capitale libica. Secondo l'OMS, il bilancio delle vittime negli scontri ha superato le 450 persone, mentre sono più di 2100 i feriti.

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Tags:
crisi in Libia, guerra civile, Fayez al-Sarraj, Khalifa Haftar, Libia
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