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13:56 13 Novembre 2019
Bandiere UE e Regno Unito

Settimana cruciale per la Brexit, Johnson minaccia espulsione dei Tory ribelli

© REUTERS / Stefan Wermuth
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Si affaccia una settimana cruciale per Boris Johnson e i suoi piani di ritiro dalla UE. I ribelli dei Tory, contrari a una Brexit senza accordo, potrebbero essere sanzionati dal partito.

Dinnanzi al tentativo di Corbyn di ricompattare i Remainer con i Tory contrari alla Brexit e gli oppositori ad un'uscita senza accordi, il capogruppo dei Conservatori e attuale primo ministro minaccia misure punitive per i ribelli, dalla sospensione al divieto di ricandidarsi con il partito alle prossime elezioni.

Si prospetta un settimana di passione per Johnson e i suoi, che avrà inizio domani con la riapertura dei lavori delle Camere dopo il periodo estivo, e durerà sino alla sospensione temporanea del Parlamento, l'11 settembre. I Remainer faranno di tutto per far cadere il Governo prima che la misura sospensiva entri in vigore o, per lo meno, tenteranno di prorogare i tempi e rinviare l'uscita, per poter ottenere un accordo con la UE. 

Con una alleanza trasversale, i partiti dell'opposizione, laburisti compresi, hanno redatto un disegno di legge volto a bloccare la Brexit senza accordi, cercando di avere la meglio alla Camera dei Comuni. I ribelli tra le fila dei Tory, che in questi giorni stanno sfidando il primo ministro Johnson, sarebbero una dozzina. 

Il vertice del 17 ottobre

Il momento è delicato. Johnson teme che il controllo del Governo possa passare nelle mani di Corbyn. Per questa ragione, dopo il pranzo domenicale con i capigruppo nella sua dimora di Chequers, i vertici del partito hanno deciso di adottare sanzioni contro chi tenterà di ostacolare i piani del Governo. 

Bloccare in Parlamento la possibilità di Brexit senza accordi al 31 ottobre, comprometterebbe la possibilità di assicurarsi un accordo vantaggioso sul ritiro, che Jonhson tenterà di ottenere da Bruxelles durante un vertice chiave del 17 ottobre.  Una fonte interna riferisce: "I capigruppo stanno dicendo ai membri del parlamento una cosa semplice: se il prossimo martedì sbaglieranno a votare, distruggeranno le capacità di negoziazione del Governo e consegneranno il p=Зarlamento a Corbyn". 

Se così stanno le cose, il 17 ottobre è l'ultima possibilità per Londra di negoziare degli accordi sulla Brexit. "La possibilità di accordo il 17 ottobre ci sarà solo se Bruxelles si convince della volontà assoluta del primo ministro a lasciare il 31 ottobre". 

"Martedì i parlamentari avranno davanti due possibilità: votare per il Governo e preservare la possibilità di un accordo o votare con Corbyn e distruggerla". Un tema cruciale, dunque. Per questa ragione "ogni parlamentare dei Tory che non sosterrà il Governo, riceverà una sospensione e non potrà ricandidarsi con i Conservatori alle prossime elezioni".

Tags:
Boris Johnson, Brexit, Gran Bretagna, Regno Unito
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