16:25 22 Novembre 2019
Rovine dopo raid coalizione saudita in Yemen

Coalizione saudita bombarda prigione nello Yemen - Croce Rossa accusa carneficina

© AP Photo / Khaled Abdullah
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Secondo fonti della Croce Rossa degli attacchi aerei sauditi avrebbero ucciso almeno 100 persone in una prigione yemenita. L'attacco più grave dell'anno.

I medici sono arrivati sulla scena di quello che sembra essere il bombardamento più grave avvenuto in Yemen quest’anno. Gli attacchi aerei hanno ripetutamente colpito il centro di detenzione situato in un edificio universitario a Dhamar City domenica. La struttura ospitava circa 170 detenuti.

"Stimiamo che siano state uccise almeno 100 persone", ha dichiarato ad France Presse il capo della Croce Rossa Internazionale nello Yemen, Franz Rauchenstein. Rauchenstein ha anche comunicato che le squadre di soccorso stanno cercando di salvare i sopravvissuti rimasti sotto le macerie ma con scarsi mezzi e possibilità di successo obiettivamente molto basse.

​La Croce Rossa ha inviato sul luogo dell’attacco squadre di medici trasportando forniture mediche per curare un centinaio di persone e 200 sacche per i corpi.

"L'evento di oggi è una tragedia. Il costo umano di questa guerra è insopportabile. Bisogna fare qualcosa per fermare tutto questo", ha affermato Martin Griffiths, inviato speciale del Segretario Generale per lo Yemen, aggiungendo: "Spero che la coalizione avvierà un'indagine su questo incidente. La responsabilità deve prevalere".

La coalizione guidata dai sauditi, che da quattro anni conduce una campagna aerea contro gli Houthi, afferma di aver preso di mira una struttura militare "in conformità con il diritto internazionale umanitario".

Le operazioni della Coalizione

L'attacco sembra destinato a essere il più mortale quest'anno dalla coalizione guidata dai sauditi, i quali hanno affrontato serie critiche internazionali per le loro campagne aerea che hanno spesso bombardato obiettivi non militari. Circa 40 civili erano stati uccisi bombardamento nella città portuale di Aden il mese scorso, mentre un anno prima un aereo saudita aveva bombardato uno scuolabus, uccidendo almeno 40 bambini, tutti con meno di 15 anni.

Nel 2016 era stata presa di mira la prigione di Houthi nel porto di Hodeida e almeno altre 58 persone erano state uccise. La coalizione dichiarò che la prigione era utilizzata dagli Houthi come centro di comando.

L’attacco di domenica è avvenuto mentre il ministro degli Esteri svedese Margot Wallstrom era in Giordania in missione per rilanciare i colloqui di pace. La Svezia sta giocando il ruolo di mediatore nel conflitto da quando un accordo di pace mediato dalle Nazioni Unite è stato firmato a Stoccolma lo scorso dicembre.

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