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08:10 13 Novembre 2019

Denver, detenuta lasciata sola in cella a partorire denuncia la polizia

© Depositphotos / Cunaplus
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La donna, una ventisettenne arrestata per furto, era stata lasciata sola in cella e ripresa dalle telecamere di videorveglianza mentre gridava per i dolori avvertiti durante il parto.

Aveva partorito da sola in cella, chiedendo aiuto tra grida di dolore al personale del carcere, ma nessuno l'aveva soccorsa. Un anno ha deciso di denunciare quei medici e quegli agenti che non intervennero, lasciandola soffrire.

Il fatto è accaduto un anno fa, il 31 luglio del 2018, nel carcere di Denver in Colorado e la protagonista di questa terribile vicenda si chiama Diana Sanchez, 27 anni. Nell’esposto, presentato dall'avvocato Mari Newman che cura gli interessi della donna, gli agenti e il personale medico della prigione vengono accusati di non aver prestato assistenza alla donna, sebbene fossero presumibilmente al corrente del fatto che la Sanchez fosse entrata in travaglio.

Era tutto visibile dalle telecamere di sorveglianza

Le telecamere di videosorveglianza avevano registrato i momenti di sofferenza della donna prima del parto. Nel video, acquisito dall’avvocato Newman e diffuso dai media, è possibile vedere la giovane donna distesa su una brandina mentre soffre visibilmente e in seguito iniziare a partorire. È intuibile che la Sanchez stesse gridando per i dolori patiti e chiedendo aiuto piangendo. Nessuno però entrò per darle assistenza, nè la ragazza venne trasferita in un luogo diverso e più adatto alla situazione.

Un'agente interviene soltanto dopo il parto

Soltanto dopo il parto, un'agente era entrata nella cella per prendere il bambino e portarlo via. La polizia della contea ha respinto le accuse, affermando di aver fornito alla donna tutto il supporto medico necessario. L'avvocato della donna invece accusa il personale del carcere di “negligenza e atteggiamento 'deliberatamente indifferente' nei confronti della donna e del piccolo J.S.M., a cui sarebbero mancate anche le piu elementari cure postparto”.

Diana Sanchez era entrata in carcere accusata di furto ed era già all'ottavo mese di gravidanza. Il parto era avvenuto due settimane dopo.

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