12:26 21 Novembre 2019
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Berlino semplifica il processo di cittadinanza tedesca per i discendenti dei perseguitati dai nazisti

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In seguito all’iniziativa di una organizzazione britannica che esorta il Governo di Berlino a rivedere le sue politiche di cittadinanza, il Ministro degli Interni tedesco annuncia importanti cambiamenti che riguarderanno i discendenti dei perseguitati dal regime nazista. Ma in tutto questo c’entra anche la Brexit.

Il processo di riconquista della cittadinanza tedesca per i discendenti delle persone perseguitate dai nazisti sarà facilitato, ha annunciato giovedì il Ministro degli Interni Horst Seehofer.

In particolare è stato emanato un decreto che riabilita i discendenti di donne fuggite dalla Germania nazista e che avevano perso la cittadinanza dopo aver sposato uomini non tedeschi.

"La Germania deve affrontare la sua storica responsabilità nei confronti di coloro che, come discendenti dei cittadini tedeschi perseguitati dai nazisti, hanno affrontato ostacoli legali alla cittadinanza, in particolare quelli i cui genitori o nonni sono stati costretti a fuggire all'estero", ha spiegato Seehofer.

L’associazione del Regno Unito che fa appello a Berlino sulla politica di cittadinanza

La mossa arriva dopo che l'associazione britannica ‘articolo 116 Exclusions Group’, aveva fatto appello al governo tedesco e lo aveva sollecitato a fornire giustificazioni morali ed etiche per le sue politiche di cittadinanza, impegnandosi a intraprendere azioni legali se necessario.

“Siamo stati in Germania e abbiamo sensibilizzato tutti i partiti politici. È stato interessante vedere che la maggior parte di questi non era a conoscenza del problema e dovevamo spiegare loro di che cosa si trattasse, alla fine però siamo stati pienamente supportati”, ha detto Felix Couchman, uno dei fondatori dell’associazione a Deutsche Welle.

Il gruppo, che prende nome dall’articolo della Costituzione tedesca che prevede il ripristino della cittadinanza, ha ripetutamente indicato centinaia di discendenti che hanno presentato domanda di cittadinanza tedesca senza successo dopo il referendum del Regno Unito del 2016 (Brexit) per mantenere i loro diritti di cittadini UE.

L'articolo 116 stabilisce che i discendenti di ebrei o altri che hanno subito persecuzioni religiose o politiche hanno diritto al ripristino della loro cittadinanza tedesca. Tuttavia, gli ultimi decenni avevano visto migliaia di casi di rifiuto.

Parlando con il Guardian, il membro del gruppo 116 Nicholas Courtman ha accolto con favore la decisione di Berlino, ma ha lamentato il fatto che la mossa non abbia portato ad un cambiamento nella legge fondamentale della Germania:

"È bello vedere il governo tedesco intervenire su questo dopo decenni di inazione e misure insoddisfacenti e inutilmente restrittive. Il decreto emanato dal ministero degli interni è un buon passo sulla strada del cambiamento legislativo ma un trattamento equo per tutti i discendenti potrà essere raggiunto solo attraverso un cambiamento nella legge vera e propria", ha detto.

Courtman ha anche voluto far notare che il decreto di Seehofer, escludendo coloro che vivono in Germania, crea la situazione paradossale per cui "sarà più veloce, economico e facile uscire dalla Germania e fare domanda dall’estero". Infine ha sottolineato che: “sarebbe sbagliato ridurre tutto questo ad una questione legata solamente alla Brexit perchè in realtà è molto più di questo".

Sarebbero almeno 17mila i britannici che hanno chiesto la cittadinanza tedesca tra il 2016 e il 2018, rispetto alle sole circa 5mila domande pervenute da residenti britannici nei quindici anni precedenti.

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