02:20 20 Novembre 2019
International Monetary Fund (IMF) Managing Director Christine Lagarde arrives to deliver a speech at the Solvay Library in Brussels, Belgium April 12, 2017.

Presidente BCE favorevole a riforma regole di bilancio

© REUTERS / Francois Lenoir
Mondo
URL abbreviato
2 0 0
Seguici su

La nuova presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha affermato la volontà di procedere con una politica monetaria più accomodante e una riforma alle regole di bilancio.

L’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale e prossimo presidente BCE, ha dichiarato di voler procedere con una revisione delle regole che fissano i limiti per i bilanci nazionali e di voler avviare la creazione di uno strumento per aiutare l’Eurozona in momenti di difficoltà, scrive il Financial Times.

Dunque Lagarde, che durante la dirigenza dell’FMI aveva espresso approvazione alla politica monetaria adottata da Mario Draghi, afferma che ci sarà una certa continuità con quest’ultima.

Con il rallentamento della crescita dell’eurozona e l'inflazione mantenuta al di sotto dell'obiettivo della BCE, quest’ultima ha promesso nuovi stimoli quando le sue autorità si incontreranno il 12 settembre, uno degli ultimi passi che l'attuale presidente, Mario Draghi, potrebbe compiere prima della sua uscita dall’incarico il 31 ottobre. Christine Lagarde gli succederà il 1 novembre.

"La BCE ha una vasta gamma di strumenti a sua disposizione e deve essere pronta ad agire", ha dichiarato Lagarde nelle risposte scritte alla commissione per gli affari economici del Parlamento europeo.

"Anche se non credo che la BCE abbia raggiunto il limite effettivo inferiore sui tassi della politica monetaria, è chiaro che i tassi bassi hanno implicazioni per il settore bancario e la stabilità finanziaria in generale", ha aggiunto.

L’indebolimento dell’economia dell’Eurozona

I sondaggi hanno indicato per mesi un rallentamento economico nel secondo e terzo trimestre rispetto alla crescita dello 0,4 per cento registrata tra gennaio e marzo.

La crescita più lenta a sua volta minaccia l'obiettivo della banca centrale d'inflazione a livello di area, che si è attestato all'1,3 per cento a giugno.

Oltre alle crescenti paure per il protezionismo portato avanti dagli Stati Uniti, ci sono le preoccupazioni legate all'incombente uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea.

Si è inoltre intensificato il pericolo di una Brexit senza accordi dopo l’elezione di Boris Johnson come nuovo primo ministro britannico.

Lagarde ha espresso fiducia tuttavia che "le autorità dell'UE, compresa la BCE, si sono preparate per una “hard Brexit”.

"Nel complesso, sono fiduciosa che le misure finora adottate abbiano limitato l'impatto che l'uscita del Regno Unito dall'UE potrebbe avere sull'accesso ai servizi finanziari nell'area dell'euro", ha dichiarato, aggiungendo, tuttavia che le società dovrebbero comunque utilizzare il tempo necessario alla scadenza del 31 ottobre per prepararsi.

Correlati:

BCE su riserve auree: cade accordo regolatore tra banche su vendita oro
La BCE non esclude l'espansione della zona euro nei prossimi cinque anni
Finalmente una pregiudicata alla Bce. Torniamo umani
Tags:
Christine Lagarde, eurozona, Eurozona
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik