Widgets Magazine
12:54 13 Novembre 2019
La centrale nucleare di Belene, Bulgaria, in stato di abbandono nel 2013

Fisico bulgaro: la Russia vuole incenerire la NATO

© AP Photo / Valentina Petrova
Mondo
URL abbreviato
16735
Seguici su

Alla costruzione della centrale nucleare di Belene potrebbe prendere parte anche Rosatom. Secondo un esperto bulgaro gli scopi della Russia sarebbero tutt'altro che commerciali.

Il fisico nucleare ed ex presidente della Commissione per l’utilizzo dell’energia atomica a scopi di pace Georgi Kaschiev ha dichiarato che la partecipazione di Rosatom al progetto della centrale elettrica nucleare Belene “suscita preoccupazione”. Secondo l’esperto la corporazione statale russa starebbe creando un’arma finalizzata alla distruzione dei paesi NATO.

“In particolare stanno elaborando un’arma, (…) il cui scopo è distruggere, incenerire i loro avversari, prima di tutto i paesi della NATO: proprio loro, infatti, sono i loro nemici. Stanno creando contro di noi un’arma, e invece noi li invitiamo a costruire una centrale nucleare”, ha dichiarato l’esperto in onda alla radio nazionale bulgara (BNR).

Inoltre, secondo Kaschiev, la Bulgaria non è pronta alla costruzione della centrale, in quanto tra i paesi europei ha la più bassa compensazione in caso di danni causati dal nucleare: solo 100 milioni di lev, poco più di 50 milioni di euro, mentre nei paesi dell’Europa occidentale si tratta di 1,5 miliardi di euro.

In precedenza il Ministro dell’Energia Temenuzhka Petkova aveva detto che 13 aziende avevano fatto richiesta per partecipare alla realizzazione del progetto. Tra di loro, Rosatom, l’americana General Energy, la francese Framatome. Tra i partecipanti al concorso figurano anche aziende bulgare, in consorzio con imprese tedesche e ceche, e anche la Macedonia del Nord ha espresso l’intenzione di parteciparvi.

Nei prossimi tre mesi le commissioni bulgare prepareranno una short list delle aziende che in seguito potranno presentare le loro offerte.

La centrale nucleare di Belene

La decisione di costruire la centrale nucleare è stata presa negli anni ’80 e la gara d’appalto per la costruzione è stata vinta dalla russa Atomstrojeksport nel 2006, ma nel 2012 il progetto è stato congelato. Nel dicembre 2016 la parte bulgara ha pagato a quella russa 601 milioni di euro per i lavori già effettuati.

Nel 2017 la Bulgaria ha ricevuto le attrezzature necessarie alla costruzione, gli esperti dell’Accademia bulgara delle scienze hanno preparato un report e sono giunti alla conclusione che il progetto deve essere ripristinato.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik