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13:11 13 Novembre 2019
Cellule tumorali nel corpo umano

Cancro intestinale, quale alimento può aumentarne il rischio

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Un'équipe di studiosi dell'UMass (Amherst, USA) ha scoperto quali cibi hanno una maggiore probabilità di aumentare il rischio di sviluppare patologie oncologiche.

Gli autori della ricerca, pubblicata in questi giorni sul sito dell'Associazione per la prevenzione del cancro americana (Cancer Prevention Research), hanno reso noto che ad avere l'impatto più nocivo sulla formazione di cellule tumorali sono i cibi fritti in olio vegetale. 

Al termine delle loro analisi gli scienziati hanno constatato che tali cibi stimolano la diffusione di sostanze tossiche nel sistema sanguigno, potenzialmente capaci di accelerare la crescita dei tumori, specie del colon e dell'intestino.

Il consumo prolungato di cibi quali patatine fritte, fritti misti, tempura, olive ascolane e verdure fritte può essere considerato dunque come una delle cause dell'aumento delle patologie oncologiche, alla stessa stregua di altri prodotti quali le bevande zuccherate

Gli esperti hanno dunque invitato tutti, ed in particolare quei soggetti particolarmente esposti a patologie gastriche, ad evitare un consumo sconsiderato di tali alimenti:

"La presenza di cibi fritti nella dieta di soggetti ai quali sono state diagnosticate patologie gastriche o un cancro dell'intestino crasso non fa altro che aumentare la possibilità che tali patologie possano diventare più aggressive", ha detto Guodong Zhang, uno degli autori del progetto. 

Per i loro esperimenti i ricercatori hanno analizzato l'effetto dell'olio di canola, ampiamente utilizzato negli Stati Uniti per friggere gli alimenti, su un gruppo di topi, riscontrando negli animali che erano stati nutriti con esso un netto aumento dei casi di infiammazione del tratto duodenico e del colon.

Altre ricerche rivelano gli alimenti che, invece, aiutano a prevenire e curare le patologie oncologiche.

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