10:36 09 Dicembre 2019
Immondizia (foto d'archivio)

Rivelato schema fraudolento per smaltimento rifiuti tra Italia e Bulgaria

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Il sito bulgaro "Bivol", che pubblica inchieste giornalistiche, ha accusato un imprenditore italiano e bulgaro di aver creato un sistema illegale per lo smaltimento dei rifiuti in eccesso.

Secondo l'autore dell'articolo, i rifiuti arrivano in Bulgaria mediante l'impresa Ecoexport S.r.L. La redazione del sito ha fatto sapere di avere la bolla di accompagnamento che conferma la consegna dei rifiuti italiani nel territorio bulgaro attraverso il porto di Burgas.

In passato, il nome dell'imprenditore italiano Sergio Gozza era già finito in importanti scandali "spazzatura": nel 2010 Gozza è stato arrestato con l'accusa di aver falsificato dati sul livello di arsenico di 150mila tonnellate di rifiuti che dovevano essere trasportati in Germania. Gozza e gli altri imputati tuttavia non sono stati condannati grazie alla prescrizione. Nel 2013 la nave della società Eco Valsabbia, appartenente a Gozza, è stata sequestrata con quasi 3mila tonnellate di rifiuti nel porto rumeno di Costanza.

Successivamente, secondo il giornalista del sito "Bivol", l'imprenditore ha deciso di rivolgersi alla Bulgaria, dove "non ci sono problemi e ostacoli da parte delle istituzioni".

Con il placet del governo e delle autorità locali, il territorio bulgaro si è trasformato in una discarica di incenerimento dei rifiuti: spesso si può vedere il fumo nero dagli impianti di cogenerazione di Bobov Dol, Respublika, Brikel e Sliven, scrive l'autore dell'articolo. Tutti sono legati all'imprenditore Hristo Kovachki.

In Italia il costo dello smaltimento di vari tipi di rifiuti speciali può raggiungere i 140 euro per tonnellata, mentre gli emissari bulgari, secondo la pubblicazione, offrono alle aziende italiane lo smaltimento dei rifiuti a prezzi molto minori.

È noto che in Bulgaria la società "Trash Universe" è impegnata nella distruzione tramite combustione di questi rifiuti; la compagnia è in grado di bruciare complessivamente 1,6 milioni di tonnellate di rifiuti. Allo stesso tempo solo gli impianti di cogenerazione sono a conoscenza della quantità dei rifiuti smaltiti, pertanto è impossibile controllare i rifiuti effettivamente bruciati.

"Bruciamo l'immondizia europea. A prezzi stracciati", scrive l'autore dell'articolo.

Tags:
Scandalo, rifiuti, Italia, Bulgaria
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