10:58 09 Dicembre 2019
Il presidente filippino Rodrigo Duterte

Duterte contro tutti: “I bianchi sono senza vergogna”

© AP Photo / Aaron Favila
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Il Presidente delle Filippine Rodrigo Duterte, già in passato autore di attacchi nei confronti di Paesi e istituzioni occidentali formulati in linguaggio tutt’altro che diplomatico, ha lanciato una nuova violenta invettiva questa volta contro l’Islanda.

Un nuovo attacco questa volta contro l'Islanda dove egli spera "quei mangiatori di ghiaccio si congelino nel tempo", chiamandoli poi ipocriti e non risparmiando anche intraducibili parolacce in idioma locale, è stato lanciato martedì sera dal Presidente delle Filippine Duterte.

La nazione europea sarebbe secondo questi colpevole di opporsi alla guerra alla droga dichiarata dal suo Governo nelle Filippine ma, al tempo stesso, consentire l’aborto.

"L'Islanda consente il massacro del feto all'interno dell'utero della madre fino a 6 mesi", ha detto durante un discorso in occasione di un convegno sul tema dell’aborto nel suo Paese. "Quei mangiatori di ghiaccio. I bianchi sono proprio senza vergogna e vengono ad insegnare a me cosa fare. "

A luglio, l'Islanda aveva proposto una risoluzione al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite (UNHRC) per preparare un rapporto sulle vittime della violenta guerra alla droga di Duterte, molto criticato dai gruppi per i diritti umani per le sue uccisioni extragiudiziali. Dopo quell’episodio l’atteggiamento del presidente filippino nei confronti della nazione insulare deve essersi evidentemente inasprito.

Quella iniziativa aveva messo in moto una serie di attività internazionali volte a condannare le Filippine per uso eccessivo di violenza da parte della polizia. L’accusa di violazione di diritti umani aveva trovato il sostegno di molti altri Paesi europei e solleciti erano partiti in direzione della nazione asiatica affinché il diritto internazionale venisse rispettato.

A parte frasi del tipoMi dispiace tanto per voi che vivete nel ghiaccio e che ci rimarrete per sempre” e alcuni espressioni in idioma locale tipo “Putang ina nila”, che secondo alcuni giornali orientali sarebbero veri e propri insulti e parolacce, il discorso di Duterte è stato centrato sulla teoria secondo la quale, essendo l’Islanda un Paese a basso tasso di criminalità, questa non potesse comprendere la necessità di un approccio così risoluto in tema di giustizia penale.

Il Presidente filippino è noto in tutto il mondo per le sue uscite 'fuori le righe': negli annali della 'diplomazia' internazionale rimase quella del 2016 contro Barack Obama.

Michelle Bachelet, capo dei diritti delle Nazioni Unite, ha adottato la risoluzione sostenuta da 18 dei 47 paesi membri e ora preparerà un rapporto completo sulle uccisioni. L'Islanda è diventata membro del Consiglio dei diritti umani lo scorso anno, occupando la posizione vacante lasciata dagli Stati Uniti.

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