01:22 06 Dicembre 2019

Caporedattrice Sputnik ha raccontato della conversazione avuta con Vyshinsky

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La caporedattrice di Sputnik e RT Margarita Simonyan ha avuto la possibilità di parlare con il direttore di RIA Novosti Ukraina Kirill Vyshinsky, liberato questa mattina.

La caporedattrice di Sputnik e RT Margarita Simonyan ha avuto la possibilità di entrare in contatto diretto con Kirill Vyshinsky, dopo che il direttore di RIA Novosti Ukraina era stato liberato questa mattina alla fine di una detenzione durata oltre 400 giorni dal maggio 2018. 

"Ha voluto salutare e ringraziare tutti. Nel ringraziare aveva le lacrime agli occhi. Ridendo mi ha raccontato di essere rimasto rinchiuso in una stanza senza luce e che ogni sera festeggiava il Capodanno perché l'unica fonte d'illuminazione era una ghirlanda natalizia", ha raccontato la Simonyan. 

Secondo la caporedattrice di Sputnik durante la loro conversazione Vyshinsky ha manifestato una preoccupazione maggiore per lei, che è incinta, che per se stesso. 

"Mi ha ringraziato altre cento volte. E io gli ho chiesto scusa per questi 400 giorni e per il fatto che non siamo riusciti a farlo uscire prima. Gli ho raccontato che siamo stati da tutte le autorità possibili, tranne che da Dio, perché non conosco il suo indirizzo preciso", ha concluso la Simonyan.

Il caso di Vyshinsky

Il giornalista era stato arrestato a Kiev il 15 maggio 2018 con l'accusa di fornire sostegno alle autoproclamate Repubbliche del Donbass e di essersi macchiato di alto tradimento per le quali rischia fino a 15 anni di carcere.

In precedenza Vyshinsky aveva rispedito al mittente tutte le accuse rivolte verso di lui, definendole una menzogna e una manipolazione, sottolineando come durante il suo lavoro il Servizio di sicurezza ucraino non avesse mai fatto avvertimenti.

Nel corso di un'udienza in tribunale il giornalista era arrivato a rivolgersi al presidente russo Vladimir Putin chiedendogli aiuto e dichiarandosi disposto a rinunciare alla cittadinanza ucraina.

Durante i 400 giorni di detenzione la Corte d’Appello di Kiev aveva ripetutamente esteso la misura detentiva nei confronti del giornalista, venendo accusata da più parti di ritardare deliberatamente il processo che tutt'oggi non è ancora stato condotto.

Il legale di Vyshinsky, Andrey Domansky, ha ribadito più volte l'intenzione del suo cliente di difendere la propria innocenza in ogni istanza di tribunale.

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