19:44 25 Febbraio 2020
Mondo
URL abbreviato
0 50
Seguici su

Una donna di 29 anni in Kazakistan ha sbalordito i medici dopo aver dato alla luce i suoi due gemelli a ben 11 settimane di distanza uno dall’altro. Un caso rarissimo con probabilità bassissime di sopravvivenza per i bambini, ma conclusosi felicemente. Come è potuto accadere?

Semplice, la giovane mamma, Liliya Konovalova della città di Oral (più conosciuta con il vecchio nome russo di Uralsk), soffre di una rara condizione nota come utelus didelphys, in pratica possiede un doppio utero. I dottori se n’erano accorti già sette anni fa, durante la prima gravidanza della donna, per altro senza intoppi e che si era conclusa con la nascita di un splendida bambina. Questa volta la gravidanza è stata molto più complicata perché vi erano due gemelli, che si stavano sviluppando in uteri separati.

Ed è stato così che il 24 maggio, la signora Liliya, ha dato alla luce una bambina prematura di soli 850 grammi che i sanitari hanno dovuto mettere in incubatrice. L’altro bambino invece si è preso tutto il tempo necessario per venire al mondo in piene forze e si è unito alla sorellina lo scorso 9 agosto. Con i suoi 2,9 kg, rispetto alla sorella che era meno di un terzo, è stato definito dalla madre come un autentico "Bogatyr" (forte eroe guerriero medioevale russo). "Mio figlio non ha avuto fretta", ha detto scherzosamente Liliya ai giornalisti.

“Sono rimasta scioccata quando ho scoperto di dover affrontare una tale condizione. Ero molto preoccupata per la vita della bambina prematura. Ma i nostri dottori sono stati fantastici. Quello che hanno fatto è stato un miracolo. Si sono dimostrati dei veri professionisti", ha detto la neomamma.

La giovane madre e i suoi due bambini, che ora pesano entrambi circa 3 kg, si stanno preparando per essere dimessi dall'ospedale. Il caso di Liliya è stato annunciato come il primo di questi nella storia del Kazakistan. Le nascite gemellari separate sono in generale abbastanza rare ma con divari temporali di questo tipo sono veramente uniche.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook