08:52 09 Dicembre 2019
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Boris Johnson chiede alla regina di sospendere il Parlamento per approvare Brexit

© AFP 2019 / RUI VIEIRA
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Il premier britannico Boris Johnson avrebbe inoltrato una richiesta ufficiale alla regina Elisabetta II per interrompere i lavori a Westminster fino al 31 ottobre, a Brexit già avvenuta.

Il governo guidato da Boris Johnson continua a lavorare per portare a termine senza alcun intoppo il processo di uscita del Regno Unito dall'UE. L'ultima idea del premier britannico sarebbe quella di far intervenire nientemeno che la regina Elisabetta II di Windsor, chiedendole di proclamare l'interruzione dei lavori parlamentari a Westminster fino al 14 ottobre, quando alle opposizioni non sarà rimasto che un giorno fino al 15 ottobre, quando mancherà ormai troppo poco tempo perché le opposizioni possano fare alcunché per impedire una no-deal Brexit come sancito dal referendum del 2016. 

Nella serata di ieri lo stesso Johnson aveva pubblicato un tweet dove accusava il leader dell'opposizione Jeremy Corbyn di voler ostacolare a tutti i costi l'uscita dall'UE, ribadendo invece la sua ferma volontà di portare a termine la Brexit entro il 31 ottobre come da programmi. 

La proposta di bloccare i lavori parlamentari ha incontrato delle reazioni contrastanti nell'opinione pubblica britannica, con i 'Remainers' che hanno accusato il premier di voler bloccare la democrazia e i sostenitore del 'Leave' che hanno definito questa decisione l'unica in grado di spalancare le porte a un'uscita definitiva nei tempi stabiliti.

Nel caso in cui questa strategia non dovesse andare a buon fine, alla maggioranza non rimarrebbe che attuare la sua seconda opzione politica, che consiste nell'inondare il Parlamento di Lord favorevoli al 'Leave' in modo da poter guadagnare un margine di sicurezza contro la componente pro-UE.

Nel corso delle ultime settimane lo stesso Boris Johnson aveva accelerato sul fronte Brexit, firmando il decreto di cancellazione delle norme UE e portando avanti delle trattative con il presidente del Consiglio Europeo su un accordo senza backstop tra le due Irlande.

Nei giorni scorsi sia la Russia che l'America si erano dette interessate a siglare dei nuovi accordi commerciali con il Regno Unito nel dopo Brexit, fatto questo che era stato accolto molto negativamente dalle opposizioni con Jeremy Corbyn che aveva denunciato i rischi di un no-deal che potrebbe lasciare la Gran Bretagna alla mercé degli Stati Uniti e di Donald Trump.

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