Widgets Magazine
22:54 20 Settembre 2019
Raggio di 1000km intorno alla Corea del Nord

Il Giappone teme che la Corea del Nord stia sviluppando missili a traiettoria variabile

© Sputnik / Alessio Trovato
Mondo
URL abbreviato
0 81
Seguici su

Secondo il Ministro della Difesa giapponese, la Corea del Nord starebbe mettendo a punto dei missili a traiettoria variabile con una tecnologia utilizzabile non solo per il corto, ma anche per il lungo raggio.

Commentando in conferenza stampa i lanci di Pyongyang della scorsa settimana, il Ministro della Difesa giapponese Takeshi Iwai ha detto che secondo le sue fonti la Corea del Nord starebbe sviluppando missili con percorso di volo variabile al fine di poter superare i sistemi di difesa antimissile. Lo riferisce MBS.

"La Corea del Nord sta probabilmente sviluppando missili con un percorso di volo variabile e più basso per renderli più difficili da intercettare dai sistemi di difesa antimissile", ha affermato.

Secondo Iwai, esisterebbe anche la possibilità che tecnologie simili possano essere utilizzate su missili non solo a corto raggio, ma anche a lungo raggio.

Il 24 agosto la Corea del Nord aveva effettuato l'ennesimo lancio missilistico verso il Mar del Giappone. Secondo lo stesso Ministero giapponese i missili non avrebbero raggiunto le acque territoriali giapponesi né la zona economica esclusiva del Paese nel Mar del Giappone. Le autorità coreane riferiscono di due missili che avrebbero volato per 380 km.

Il giorno dopo i lanci il Ministro Iwai aveva già commentato:

“Attualmente è in corso un'analisi del numero, del tipo e della distanza dei lanci. Ma se dovesse risultare che si tratta di missili balistici, sarebbe una chiara violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite e sarebbe profondamente deplorevole".

Iwai aveva anche aggiunto che Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti stanno collaborando su questo tema e stanno raccogliendo tutte le informazioni possibili a riguardo.

Missili balistici e missili da crociera

La differenza principale tra i missili balistici e quelli da crociera è che i primi hanno, o per lo meno ‘avevano’ fino all’introduzione dei moderni sistemi russi Sarmat, una traiettoria prestabilita a parabola di tipo suborbitale, i missili da crociera invece (tipo i Cruise o i Tomahawk americani) seguono una traiettoria pilotata, non eseguono parabole suborbitali e tengono il motore accesso per tutta la durata del percorso come aeroplani. I missili balistici hanno portata anche intercontinentale, quelli da crociera molto minore anche se alcuni modelli possono avere una gittata superiore ai 2mila chilometri.

In buona sostanza il missile cosiddetto balistico, intercontinentale a parabola suborbitale e al tempo stesso a traiettoria variabile, richiede una tecnologia mista molto impegnativa.

Il sistema Sarmat per esempio, è composto da un missile balistico intercontinentale che trasporta in orbita il motoaliante ipersonico Avangard il quale nel rientro in atmosfera e durante il volo terminale è capace di compiere rapide manovre per evitare di essere intercettato.

L’ipotesi che la Corea del Nord possa aver sviluppato un sistema del genere al momento pare piuttosto remota. Da notare tuttavia che sia i sistemi balistici che quelli da crociera sono teoricamente in grado di trasportare testate nucleari. Se quindi l'ipotesi di un missile balistico nordcoreano a traiettoria variabile appare alquanto improbabile al momento, non del tutto irrealistico potrebbe essere il timore da parte di Giappone, e sopratutto Corea del Sud, che possano essere sviluppati da parte di Pyongyang missili da crociera dalla gittata pericolosa.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik