16:35 13 Aprile 2021
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La possibilità che la Cina compri una fabbrica di motori ucraina ha talmente allarmato l’amministrazione degli Stati Uniti che addirittura il Consigliere per la Sicurezza Nazionale John Bolton sta cercando di fermare l’affare.

Bolton è diretto proprio in queste ore a Kiev, subito dopo il vertice dei G7 in Francia e dopo aver preannunciato ieri che non vedeva l’ora di incontrare i partner ucraini per sostenere una visione del Paese “più forte e più prospera”.

Non ha però ancora commentato ufficialmente lo scoop di venerdì scorso del Wall Street Journal secondo il quale motivo di almeno uno di questi incontri riguarderà senz’altro il destino della Motor Sich, fabbrica di motori per elicotteri ed aerei con sede nella città di Zaporozhye e che avrebbe ricevuto una proposta di partecipazione allettante da parte di due società cinesi. Pare che a Washington in molti temano che Pechino possa acquisire non solo il controllo della società ma anche la tecnologia per costruire motori capaci di migliorare la propria produzione di aerei ed elicotteri anche militari.

La Beijing Skyrizon Aviation Industry Investment aveva già tentato di acquistare quasi il 49% delle azioni Motor Sich nel 2017, ma l’affare era stato bloccato dai servizi di sicurezza ucraini. Il commercio di titoli Motor Sich è stato congelato nell'aprile 2018, per evitare che cadessero in mani ‘non approvate’.

Stand dello stabilimento Motor Sich al Salone aerospaziale di Pechino
© AP Photo / Andy Wong
Stand dello stabilimento Motor Sich al Salone aerospaziale di Pechino

Ora la Skyrizon avrebbe stretto, sempre secondo il giornale americano, una partnership con il gruppo Xinwei per formulare una ulteriore offerta, questa volta per più del 51 percento delle azioni della società, mentre una partecipazione del 25 percento andrebbe a Ukroboronprom, il conglomerato militare statale. L'acquisto dovrà essere approvato dal Comitato antimonopoli, il che è appunto uno degli obiettivi della visita di Bolton.

L'unico impianto di motori aeronautici ucraino, fondato nel 1907, era caduto in difficoltà da quando il colpo di stato del 2014 a Kiev aveva provocato una guerra commerciale con la Russia, precedentemente il suo più grande cliente. Motor Sich per altro non è l'unico gigante della difesa a soffrire. Antonov, per i cui aerei da trasporto Motor Sich realizzava i motori, ha chiuso i battenti nel 2016 proprio dopo che Ukroboronprom aveva rinunciato ai finanziamenti cinesi per il completamento del gigantesco An-225.

​Lo scorso agosto, dopo che le pressioni di Washington avevano impedito a Motor Sich di lavorare con i cinesi, da più parti in Ucraina si era iniziato a lamentare che, se proprio non fosse possibile vendere ai cinesi, allora che facessero almeno una proposta di acquisto gli Stati Uniti.

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