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20:06 22 Settembre 2019
Infarto

Vivere ai piani più alti aumenta il rischio di morte da infarto

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Una ricerca canadese ha dimostrato che chi vive in appartamenti situati molto in alto è maggiormente esposto al rischio di morte dopo un attacco cardiaco.

Vivere in un appartamento con un panorama da urlo su tutta la città potrà anche essere il sogno della maggior parte di noi ma faremmo meglio a "volare più basso" se teniamo davvero alla nostra salute. È questa la conclusione alla quale è arrivato un gruppo di ricercatori canadesi del St. Michael Hospital di Toronto.

A partecipare all'esperimento sono stati circa 8000 volontari che avevano già subito un attacco cardiaco tra il 2007 e il 2012. Tra di loro è stato rilevato che il 4.2% delle persone residenti ad un piano inferiore al terzo erano riuscite a sopravvivere all'infarto contro il 2.6% di coloro che vivevano ai piani superiori. Una percentuale che scende poi sotto l'1% per le persone che abitavano al sedicesimo piano o più in alto.

Dunque, secondo gli esperti, vivere ad un piano più alto del 15° annullerebbe di fatto le nostre chance di sopravvivere ad un attacco cardiaco. La ragione principale è all'apparenza molto semplice e consiste nel maggior tempo necessario a prestare soccorso al paziente che abita ai piani alti con "un sensibile abbassamento delle possibilità di sopravvivenza tra il 7% e il 10% per ogni minuto di ritardo". 

"La maggiore quantità di tempo necessaria dall'arrivo dell'ambulanza all'inizio effettivo dei soccorsi potrebbe essere una delle potenziali spiegazioni della minore sopravvivenza ai piani più alti. Quanto più vengono costruiti edifici sempre più alti, tanto più ciò potrebbe avere un impatto negativo sulle possibilità di sopravvivenza delle persone", viene affermato nello studio.

Le soluzioni

Diverse le soluzioni proposte nello studio per cercare di ridurre i rischi. Innanzitutto occorre lavorare alla velocizzazione delle procedure di intervento medico, avvisando per tempo il personale impiegato negli stabili dell'arrivo delle ambulanze oppure assicurandosi il corretto funzionamento degli ascensori. Inoltre si indica che potrebbe essere d'aiuto piazzare dei defibrillatori su alcuni piani degli edifici più alti allo scopo di favorire il primo soccorso.

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