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12:58 13 Novembre 2019

Indonesia: il Presidente annuncia la nuova capitale – 10 buoni motivi per cambiare

© AFP 2019 / Goh Chai Hin
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Dopo aver annunciato appena due settimane fa che era giunto tempo di cambiare perché Giacarta sta sprofondando per dissesto idrogeologico ed eccessivo sfruttamento, ieri il Presidente indonesiano ha ufficialmente annunciato il sito individuato dal Governo dove sorgerà la nuova capitale.

Si trova nell’isola del Borneo, come già lo stesso presidente Joko Widodo aveva fatto intendere nei suoi precedenti annunci. Ora però, dopo le sue dichiarazioni ufficiali di ieri alla televisione di Stato, è noto anche il sito esatto che il Governo ha scelto.

La posizione proposta si trova nella provincia del Kalimantan orientale - vicino alle città di Balikpapan e Samarinda – al centro geografico dell'arcipelago del sud-est asiatico e in un'area già in possesso del Governo.

Il trasferimento della capitale, su altra isola e oltre mille chilometri di distanza, dovrebbe venire a costare secondo le stime, circa 466 trilioni di rupie (poco meno di 30 miliardi di euro). Lo Stato dovrebbe finanziare il 19%, il resto dovrebbe arrivare da partenariati misti pubblico-privati e privati. Il Governo ha redatto il disegno di legge e ora la parola finale spetta al Parlamento.

​Se tutto andrà secondo i piani l’anno prossimo dovrebbero già iniziare i lavori e nel 2024 un milione e mezzo di dipendenti pubblici dovrebbero già essere spostati nei nuovi uffici con relative famiglie a seguito nella nuova capitale.

Le critiche

La sezione indonesiana della grande isola del Borneo è conosciuta come Kalimantan. L’isola, condivisa con la Malesia e il Brunei, è sede di importanti attività minerarie ma anche di foreste pluviali, uno dei pochi luoghi al mondo dove vivono ancora gli oranghi nel loro habitat naturale.

Gli ambientalisti hanno espresso preoccupazione per le conseguenze che lo spostamento della capitale potrebbe causare per il particolare ecosistema dell’isola e in particolar modo per la sorte della rara specie.

Una seconda serie di critiche arriva per il fatto che molti sospettano che, una volta spostata la capitale al sicuro, le sorti di Giacarta possano essere segnate. La città ha diversi problemi, su tutti gli effetti del dissesto idrogeologico, il traffico congestionato e l'eccessivo sfruttamento di materie prime. Da più parti si pavena il rischio che i 10 milioni di abitanti della ex capitale possano finire lasciati a sé stessi.

10 validi motivi per cambiare

In realtà non è la prima volta nel dopoguerra che una nazione mette in atto cambiamenti tanto radicali: già Myanmar e Malesia hanno spostato le rispettive sedi del governo, mentre Brasile, Pakistan e Nigeria sono tra le nazioni che hanno anche spostato l’intera capitale. Ma quali sono i vantaggi che il Governo indonesiano intende ottenere spostando la Capitale? Proviamo a riassumerli in 10 semplici punti:

  1. Decongestionare Giacarta e l’intera isola di Giava dove vive la maggior parte della popolazione e si accentra l’economia del Paese. 
  2. La nuova posizione è più centrale, rimanendo più vicina a Celebes e Papua ma non allontanandosi troppo da Sumatra. Giava per altro è poco più a sud.
  3. Il Borneo è molto meno suscettibile ai terremoti rispetto a Giava che invece si trova proprio in prossimità della linea di faglia tra la placca della Sonda e la placca Australiana. Appena il 2 agosto si è avuto un terremoto del 7,4 e tutti ricorderanno il terribile terremoto e maremoto del 26 dicembre 2004. Un magnitudo 9,1 che portò via la vita a circa un quarto di milione di persone.
  4. Pur essendo molto piovoso, il Borneo è meno direttamente interessato dagli uragani provenienti dall’oceano. Il terreno scelto è più stabile, salubre e meno soggetto ad inondazioni.
  5. Il luogo scelto è già di proprietà del Governo: 68 mila ettari di terreno vergine dove non serviranno espropri né sarà necessario calcolare indennità.
  6. La nuova città sorgerà tra due città già fornite di aeroporto internazionale (Samarinda e Balikpapan).
  7. Lo spostamento della capitale comporterà anche un riequilibrio nell’economia e nello sviluppo del Paese che finora ha visto Giava particolarmente sviluppata mentre le altre isole molto più arretrate. Il 54% dei 260 milioni di indonesiani vive a Giava e l’isola produce il 58 per cento del PIL nazionale, pur essendo la più piccola tra le cinque maggiori isole del Paese.
  8. È vero che spostare la capitale avrà un costo non indifferente - circa 30 miliardi di euro - ma è anche vero che attualmente la congestione del traffico a Giacarta e i problemi logistici ne causano quasi 4 miliardi di euro ogni anno di soli danni. Nel lungo periodo i risparmi logistici e di trasporto dovrebbero ammortizzare la spesa.
  9. Giacarta e la nuova capitale potrebbero dividersi i compiti con la prima che potrebbe continuare ad essere il più importante centro finanziario del Paese e la seconda che potrebbe accentrare su di sé tutte le infrastrutture amministrative e burocratiche.
  10. Costruire una città da zero potrebbe essere un’opportunità unica per pianificare uno spazio urbano che risponda alle moderne esigenze di trasporto, ambientali, tecnologiche e produttive.
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