23:47 15 Novembre 2019
Boris Johnson

Il "pareggio", il piano di Boris Johnson per far vincere la Brexit alla camera dei Lord

© AFP 2019 / Kirsty Wigglesworth
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Il piano di Boris Johnson per favorire un'uscita vantaggiosa dall'Europa: inondare la camera dei Lord di Brexiteers, i sostenitori del Leave, in modo da poter fronteggiare l'ostruzionismo dei Remain.

Un'idea semplice, riequilibrare la composizione politica del Parlamento, nominando "lord" i maggiori sostenitori della Brexit in modo da poter guadagnare voti contro la componente pro-Bruxelles, che a Westminster pesa e ostacola le mosse di Johnson per ottenere un'uscita vantaggiosa dalla UE.

Il mantra del primo ministro è "non ripetere gli errori di Theresa May", sconfitta diverse volte alla camera dei Lord su questioni chiave riguardanti la Brexit. Creare un margine significativo per poter fare le riforme radicali che porteranno il Paese in una nuova era, fuori dalla UE. 

A rivelare le intenzioni del primo ministro inglese è L'Express, che cita una fonte governativa. In questo momento nella House of Lords i Tories occupano 290 seggi, i Labour 178 e Lib Dems 95, mentre 183 non appartengono a un partito. Johnson vuole "premiare", conferendo loro il titolo di nobile, i finanziatori della campagna per il Leave che ha portato alla vittoria del referendum nel 2016. Una fonte di Downing Street ha riferito: 

"Ci sono molti eroi non celebrati della Brexit, il cui contributo alla decisione del Paese di lasciare l'UE merita il riconoscimento e che devono ancora contribuire al dibattito nazionale sul futuro del Paese. Il Primo Ministro ritiene che dobbiamo affrontare il predominio schiacciante alla Camera dei Lord da parte dei Remains, che non rispecchiano i milioni di elettori”.

Il piano per prendere la Camera dei Lord

Tra le figure menzionate come possibile candidato per il "pareggio" c'è Tim Martin, fondatore e capo della catena di pub Wetherspoons. Martin ha sostenuto apertamente la Brexit donando più di £ 200.000 per la campagna referendaria.

Tra gli altri eminenti finanziatori del Leave, ci sono il miliardario Peter Hargreaves e i capi degli hedge fund Sir Michael Hintze e Crispin Odey. Dal "pareggio" restebbe escluso l'ex leader dell'UKIP Nigel Farage, attualmente a capo del Partito Brexit, visto dai Tories come una minaccia elettorale.

Si prevede che i primi sei nuovi lord dei conservatori saranno nominati alla Camera nei prossimi mesi, dopo che il primo ministro ha recentemente presentato un elenco al Comitato Onorario dell'Ufficio di Gabinetto. Tra i possibili futuri lord ci sarebbero anche gli ex consiglieri della May a Downing Street, Gavin Barwell e Robbie Gibb. Ma fonti interne al governo ritengono probabile che il numero dei nominati da Johnson per pareggiare la composizione alla Camera "Alta", possa assere molto più elevato.

Tags:
UE, Brexit, Gran Bretagna
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