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08:34 13 Novembre 2019
a bottle of Johnson's baby powder

USA, Johnson&Johnson dovrà pagare mezzo miliardo $ per diffusione di oppiacei

© AP Photo / Jeff Chiu
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La casa farmaceutica Johnson&Johnson è stata giudicata responsabile della crisi degli oppiacei negli USA e condannata da una corte americana a un risarcimento milionario.

Un tribunale dell'Oklahoma ha condannato il colosso farmaceutico a pagare 572 milioni di dollari di danni allo Stato, per la diffusione incontrollata di oppiacei, che ha provocato casi di dipendenza e morte per overdose. Sono almeno 2000 i casi di abusi in Oklahoma e sotto inchiesta potrebbero finire anche distributori di antidolorifici e medici dalla ricetta "troppo facile".

L'accusa è quella di pubblicità ingannevole, con cui la società ha minimizzato i danni arrecati dall'assuefazione e dipendenza dagli oppiacei. Campagne di marketing fuorvianti, secondo i giudici, per incentivare l'utilizzo di antidolorifici a base di derivati dall'oppio e convincere il pubblico dei bassi rischi di assuefazione a fronte dell'efficacia nel trattamento di dolori cronici.

In Oklahoma, dal 1994 al 2006, le vendite di oppiacei da prescrizione sono aumentate di quattro volte, mentre nel 2015 oltre 326 milioni di pillole oppioidi sono state dispensate nello Stato, 110 pillole per ogni adulto. 

In base a quanto riporta la sentenza, emessa dal giudice Thad Balkamm, "l'aumento della dipendenza da oppiacei e delle morti per overdose in seguito al parallelo aumento delle vendite di oppiacei in Oklahoma non è stata una coincidenza".

"Ritengo che le azioni degli imputati abbiano causato danni, e quei danni sono tra quelli riconosciuti", ha dichiarato Balkamm, "perché tali azioni provocavano nocumento, lesioni o mettevano in pericolo il benessere, il riposo, la salute o la sicurezza dei cittadini dell'Oklahoma".

E conclude: "La crisi degli oppiacei ha devastato lo stato dell'Oklahoma e deve essere immediatamente stroncata".

La crisi degli oppiacei negli USA

Secondo una stima del Washington Post, l'abuso di oppiacei ha provocato 400.000 decessi per overdose da antidolorifici, dagli anni '90 ad oggi. Sotto accusa è il fenatyl, il "parente più prossimo" dell'eroina. Il picco si è avuto nel 2017, con 130 morti al giorno per overdose e circa 11 milioni di persone che ne abusavano.

Una vera e propria "iniezione" di oppiacei a livello massivo. La DEA, l'agenzia antidroga statunitense, ha rivelato che fra il 2006 e il 2012 le 10 maggiori società farmaceutiche USA hanno riversato 76 miliardi di pillole di ossicodone e idrocodone, oppioidi sostituti della morfina che vengono utilizzati nel fine vita dei malati di cancro.

100 pastiglie per persona all’anno, inclusi i bambini. In un paese del West Virginia di 1400 abitanti sono stati distribuite 5 milioni di compresse di oppioidi. Più aumentava la mortalità, più aumentava il volume delle vendite, più aumentavano i profitti delle società. 

J&J vola in borsa

Tuttavia i mercati hanno premiato la società farmaceutica. Il procuratore Mike Hunter aveva chiesto 17 miliardi di dollari per danni. L'ammenda più lieve del previsto ha messo le ali ai titoli in borsa della società, che ha già annunciato che ricorrerà in appello.

Si tratta del primo caso portato avanti dal procuratore generale dell'Oklahoma ad arrivare a processo. Sono centinaia i ricorsi mossi dalle autorità contro case farmaceutiche e distributori di antidolorifici per la crisi degli oppiacei. 

Tags:
farmaci, Droga, USA
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