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08:16 13 Novembre 2019
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov

Non è la Russia a chiedere il G8 - Lavrov

© Sputnik . Maksim Blinov
Mondo
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La Russia non ha mai sollevato la questione del suo ritorno al G8 e non ha mai chiesto nulla, ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in conferenza stampa. Non risparmiando accenti sarcastici in risposta alle domande dei giornalisti.

Il Ministro degli Esteri della Federazione russa Sergey Lavrov nel corso della conferenza stampa a seguito dei colloqui con l’omologo dell'Angola, Manuel Augusto, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla 'questione del giorno' in politica estera, quella della proposta di Trump di riammettere la Russia nei G8, ha voluto far notare che la diplomazia russa non ha mai sollevato in modo proattivo la questione di un suo ritorno nel gruppo né ha mai chiesto nulla. Lavrov non ha risparmia qualche frecciata agli indirizzi alle controparti occidentali:

"Non una sola volta in tutti questi anni abbiamo mai chiesto a nessuno di farci riammettere al G8, anzi, francamente, non ai G8 abbiamo mai pensato tutte le volte che ci siamo impegnati a realizzare la nostra politica internazionale". 

Lavrov ha poi osservato che i colleghi occidentali pare si siano ricordati solo ora del G8: "Pare che i membri del Gruppo dei Sette abbiano iniziato a persuadersi a vicenda di qualcosa, o che abbiamo noi cercato di dissuaderli in qualcosa. Noi non abbiamo nulla a che fare con questo", ha detto. Concludendo poi sul tema nel seguente modo:

"Non abbiamo chiesto niente a nessuno. Come ho già detto, siamo noi stessi venuti a conoscenza di questo argomento da dichiarazioni pubbliche di alcuni colleghi occidentali, non ci siamo mai lamentati di questo e non lo faremo. La vita è sempre andata avanti anche senza. Noi, come ha detto il Presidente Putin a Breganson, non evitiamo mai i contatti con i Paesi membri del G7 ma riteniamo che i problemi veri della politica ed economia globale vengano affrontati meglio nel G20 dove ci sono tutti i membri del G7 come anche i membri del BRICS e le nostre posizioni nel G20 sono a loro volta determinate da quegli approcci che coordiniamo nel contesto dell’associazione BRICS”.

Dal G8 al G7

Il formato G8 esisteva dal 1998. Nel 2014 venne ridotto al G7, quando sullo sfondo degli eventi in Crimea, i membri del club decisero di non andare al successivo vertice di Sochi ma si riunirono senza la Russia a Bruxelles. I Paesi occidentali accusarono la Federazione Russa di intromettersi negli affari ucraini e imposero sanzioni. Mosca ha sempre reagito smentendo ripetutamente tutte le accuse e affermando che il linguaggio delle sanzioni fosse controproducente.

La vicenda della proposta di Trump di riammettere la Russia aveva colto molti di sorpresa pur se era sembrata raccogliere consensi in un primo momento, primo tra tutti quello di Macron che sembrava essersi detto favorevole. Al vertice di Biarritz (G7 in corso), invece, solo l’Italia per voce del Primo Ministro dimissionario Giuseppe Conte ha appoggiato la proposta, mentre il Giappone si è dimostrato neutrale. Germania, GB, Canada e Francia si sono fermamente opposte mentre il Presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, è arrivato a contro-proporre la presenza dell'Ucraina al posto della Russia.

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