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09:03 12 Novembre 2019
Miami Beach

Nel 2020 G7 a Miami. La Russia ci sarà? Trump per il 'sì'

© Foto: Public Domain/Miamiboyz
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In queste ore il presidente americano Trump ha annunciato ufficialmente la sede del prossimo summit, in programma negli USA l'anno prossimo: il G7 si terrà a Miami.

Nonostante i lavori del G7 a Biarritz siano tuttora in corso, Donald Trump ha anticipato la sede del prossimo summit che vede ogni anno riunirsi attorno ad un tavolo tutte le maggiori potenze mondiali. Ad ospitare il G7 nel 2020 sarà un palcoscenico piuttosto suggestivo, dal momento che ad essere scelta è stata Miami, in Florida.

Decisa la sede, ora resta da capire quale sarà il formato in cui l'anno prossimo si terrà il summit. A tenere banco è infatti la spinosa questione di un possibile reintegro nella Russia al tavolo delle trattative che porterebbe ad un ripristino del formato originale del G8, non tenutosi più dal 2014 dopo il referendum con cui la Crimea aveva chiesto la riunificazione con la Federazione Russa.

Proprio Donald Trump in questi giorni si era pronunciato in maniera nettamente favorevole ad una riammissione di Mosca, fatto questo che aveva portato ad un'accesa dicussione con i rappresentanti di tutti gli altri Paesi. Il presidente americano aveva insistito fortemente sulla centralità della Russia per la positiva risoluzione delle più importanti questioni internazionali. 

All'uscita da una delle riunioni, l'inquilino della Casa Bianca non ha nascosto la propria volontà di vedere avvenire il reintegro di Mosca già l'anno prossimo a dispetto dei pareri contrari di molti altri Paesi.

"Vedremo. Ne abbiamo parlato, non ci sono state votazioni o niente di simile, ma abbiamo parlato della Russia. Io sono per il sì, alcune persone non sono d'accordo con me, mentre altre, al contrario, lo sono", ha detto Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti.

Ad esprimere una posizione fermamente contraria al reintegro sarebbero stati Germania, GB, Canada e Francia mentre l'Italia, nella persona del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, avrebbe appoggiato l'idea di Washington. Il Giappone, dal canto suo, avrebbe invece mantenuto delle posizioni più neutrali.

La posizione di Mosca

Da Mosca fanno invece sapere che da parte sua la Russia in questi anni non ha mai posto la questione di un possibile reintegro nel G8 sui tavoli internazionali. "Nel corso di questi anni non abbiamo mai toccato di nostra iniziativa la questione del G8", ha dichiarato il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov a margine di una conferenza congiunta con il suo omologo angolano Manuel Augusto.

Le sedi negli ultimi 10 anni 

La riunione dei leader dei paesi più influenti del mondo si è tenuto per la prima volta nel 1975 in formato G6 ed è ospitato ogni anno a rotazione da uno dei Paesi partecipanti. Negli ultimi 10 anni le sedi sono state: Huntsville (Canada) nel 2010, Deauville (Francia) nel 2011, Camp David (USA) nel 2012, Lough Erne (GB) nel 2013, Bruxelles (Belgio) nel 2014, Krun (Germania) nel 2015, Shima (Giappone) nel 2016, Taormina (Italia) nel 2017, Le Malbaie (Canada) nel 2018 e Biarritz (Francia) nel 2019. A partire dal 2014, è in vigore il formato G7, in seguito all'esclusione della Russia.

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