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12:51 13 Novembre 2019
Il presidente statunitense Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping

Trump vuole tornare a negoziare con la Cina “Riapriamo un tavolo per le trattative”

© REUTERS / Carlos Barria
Mondo
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Il presidente americano ha fatto sapere in queste ore di avere riallacciato i contatti con Pechino con l'intenzione di riprendere i negoziati commerciali.

Nuove dichiarazioni di Donald Trump a margine del G7, in corso in queste ore a Biarritz, in Francia. Il numero uno della Casa Bianca è voluto intervenire sul tema della guerra commerciale in corso tra USA e Cina, facendo intendere concretamente una possibile riapertura delle trattative commerciali tra le parti in causa dopo il profondo gelo che si era respirato nelle ultime settimane tra New York e Pechino.

“La Cina ha telefonato la notte scorsa. Abbiamo ricevuto due ottime telefonate. Ci hanno detto di voler riaprire il tavolo delle negoziazioni e noi allora lo riapriremo”, ha esordito Trump. “I negoziati avranno inizio ben presto. Credo che troveremo un accordo. Loro vogliono un accordo”, ha poi concluso.

Trump ha poi espresso la sua soddisfazione e il suo apprezzamento per le parole pronunciate dal presidente cinese Xi Jinping sul voler trovare una soluzione "tranquilla" attraverso il rinnovamento dei negoziati. 

"Ho grande rispetto per il fatto che il Presidente Xi e i suoi collaboratori vogliano trovare una soluzione tranquilla. Sono molto impressionato dal fatto che vogliano uscire da questa situazione e che stiano esponendo i fatti in maniera molto accurata. Questo è il motivo per cui [Xi] è un grande leader che rappresenta un grande Paese. I negoziati continuano!", ha scritto Trump sul suo profilo Twitter.

Le parti evidentemente sono tornate a parlarsi in queste ore, in un clima bollente soprattutto in virtù delle polemiche sorte attorno a una possibile riammissione della Russia al G7, e continueranno a farlo nelle prossime ore e nei prossimi giorni per trovare una soluzione a un conflitto che ha riportato lo spettro della recessione ad aleggiare sull'Europa

È guerra su dazi e tariffe

L'apertura arriva infatti al termine di un periodo di grande tensione commerciale tra le due superpotenze, con il presidente americano che nelle scorse ore aveva annunciato un poderoso giro di vite sulle tariffe per le merci cinesi, un giro d'affari complessivo da 250 miliardi di dollari, prospettando un loro aumento dal 25% al 30% a partire dal 1 ottobre.

La "mossa" di Trump aveva seguito quella del Comitato per le tariffe del Consiglio di Stato cinese, che aveva rilasciato un comunicato circa la decisione di introdurre commissioni aggiuntive del 10% e 5% su 5078 prodotti americani. Ad essere colpito più duramente il mercato automobilistico americano, con un rincaro del 25% e del 5% rispettivamente su automobili e componentistica auto. 

Nuovo "crollo" a Wall Street

Le misure cinesi avevano portato nella giornata di venerdì a un crollo verticale sui mercati azionari americani, con il Dow Jones in picchiata a 700 punti, spingendo il presidente americano a minacciare un boicottaggio completo dei prodotti cinesi e l'interruzione totale dei rapporti commerciali tra i due Paesi. 

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