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09:10 12 Novembre 2019
Sanzioni

Nuove sanzioni americane alla Russia – tutta colpa del caso Skripal?

© Fotolia / Alexkich
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Il secondo pacchetto di sanzioni statunitensi contro la Russia in relazione all'incidente nella cittadina inglese di Salisbury è entrato in vigore questa mattina. Ma la motivazione ufficiale è alquanto particolare.

Questa mattina all’alba, mezzanotte secondo l'ora di Washington, è stato messo in atto il secondo pacchetto di sanzioni ai sensi della legge sul controllo delle armi chimiche e biologiche e in relazione con il caso Skripal, poiché Mosca, secondo Washington, non avrebbe fornito garanzie legali per il non utilizzo di armi chimiche e biologiche.

La motivazione risulta quindi quantomai particolare in quanto si tratterebbe di fatto di un raro caso di ufficializzazione di inversione dell’onere della prova. Nel caso Skripal cioè, non sarebbero dovuti essere gli inquirenti a dimostrare che la Russia è direttamente colpevole dell’avvelenamento avvenuto a Salisbury, ma la Russia a dover dimostrare appunto con ‘garanzie legali’ il non utilizzo di armi chimiche e batteriologiche e sarebbe quindi il Governo russo a dover fornire la documentazione necessaria a dimostrare la propria innocenza.

Il nuovo pacchetto di sanzioni include restrizioni al debito pubblico russo e la promessa di Washington di ostacolare Mosca dall'ottenere prestiti da istituzioni finanziarie internazionali come la Banca mondiale e il FMI. Alle banche americane sarà vietato partecipare al collocamento iniziale del debito sovrano russo denominato in rubli e ai prestiti al governo russo non in rubli. Inoltre, verrà imposto un divieto all'esportazione in Russia di prodotti a duplice uso che possono essere utilizzati per sviluppare armi chimiche e biologiche.

L’iniziativa è stata colta in Russia con ovvia critica. L'analista politico Yuri Svetov ha commentato in un'intervista che l'entrata in vigore del secondo pacchetto di sanzioni statunitensi contro la Russia sarebbe motivato da argomenti tutt’altro che legali:

"(…) Esistono forze potenti che non vogliono relazioni normali con la Russia, il più delle volte a causa dei loro motivi politici interni, e poiché le elezioni si stanno avvicinando e Trump dice che vuole migliorare le relazioni con la Russia... È chiaro che si voglia rendere più difficili queste negoziazioni. Quando la storia con gli Skripals finirà si inventeranno qualcos’altro. Penso che le varie sanzioni alla Russia continueranno regolarmente per almeno tutto il 2020”.

Con particolare tempismo Scotland Yard dieci giorni fa aveva annunciato di aver trovato tracce dell'agente nervino Novichok nel sangue di un altro agente delle forze dell'ordine impegnato l'anno scorso nelle indagini della vicenda Skirpal a Salisbury. Anche in quel caso da parte russa, in particolar modo per voce dell'ambasciata russa a Londra, erano state espresse grandi perplessità sia di merito che di metodo.

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