10:07 21 Novembre 2019
Zona Schengen

Allerta terrorismo e Brexit, dal 2021 ci vorrà un permesso in più per entrare in Europa

© flickr.com/ Philippe Le Moine
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A partire dal 2021, i cittadini di paesi che non hanno bisogno di visto per visitare l'Unione Europea dovranno richiedere un'autorizzazione online entro 96 ore dal viaggio. La misura non riguarda i cittadini dei paesi UE, dell'area Schengen e chi è già in possesso di un visto Schengen.

I cittadini di 62 stati al mondo non hanno bisogno di chiedere il visto per entrare in Europa. Finora è bastato esibire il passaporto per poter entrare nell'area Schengen con lo status di turista e restare per 90 giorni, su un totale di sei mesi. Ma dal 2021 ci saranno alcune restrizioni. 

Le autorità europee spiegano che le preoccupazioni per il terrorismo internazionale e la crisi migratoria richiedono un maggior controllo dei confini in entrata dell'area Schengen, al fine di garantire la sicurezza. Per questa ragione, spiega il portale Schengen Visa Info, dal 2021 sarà introdotto il Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione dei Viaggi (Etias l'acronimo in lingua inglese), un sistema elettronico di monitoraggio dei viaggiatori provenienti da paesi "non VISA", ovvero di chi sinora è entrato in Europa con la sola esibizione del passaporto. 

Si potrebbe definire un mini-visto. I cittadini che hanno intenzione di viaggiare nell'area Schengen dovranno chiedere un'autorizzazione ad entrare, compilando un formulario in cui comunicano i loro dati personali, la propria occupazione e la presenza o meno di familiari nel paese di destinazione. Il sistema Etias certificherà che la persona non rappresenta una minaccia per la sicurezza dell'area. 

L'autorizzazione avrà la validità di tre anni e, in caso di rifiuto, può essere appellata o comunque richiesta nuovamente. Il sistema di rilascio è immediato anche se le autorità europee potranno prendersi alcuni giorni per una revisione addizionale. Il costo sarà di sette euro, dal quale sono esentati i richiedenti minorenni e gli over settanta.

Tra i paesi che rientreranno nel sistema Etias ci sono USA, Canada, Argentina, Brasile, Cile, Messico, Australia, Giappone e Corea del Sud. 

 

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visti, Schengen, Europa
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