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09:05 12 Novembre 2019

Putin: Russia prepara una risposta simmetrica dopo uscita degli USA da Trattato INF

© Sputnik . Alexei Druzhinin
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Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato in una riunione operativa con membri permanenti del Consiglio di sicurezza che la Federazione Russa garantirà la sua sicurezza dopo che gli Stati Uniti si sono ritirati unilateralmente dal Trattato INF .

Il testo dell'incontro, riportato di seguito, è pubblicato sul sito web del Cremlino.

"Voglio iniziare con qualcosa che già sapete: il 18 agosto gli Stati Uniti hanno condotto un lancio di prova di un missile da crociera a terra, che, secondo l'esercito americano, ha colpito un obiettivo a una distanza di oltre 500 chilometri.

Tali armi sono classificate come proibite dal Trattato sull'eliminazione dei missili a corto e a medio raggio del 1987. Inoltre, l'uso del lanciatore universale MK-41 durante il test conferma pienamente la validità delle affermazioni che la parte russa ha espresso agli Stati Uniti mentre l’accordo era ancora attivo.

Abbiamo più volte sottolineato che lo spiegamento da parte degli americani di tali lanciatori a terra in una base di difesa antimissile in Romania, e il loro imminente dispiegamento in Polonia sono una violazione diretta e sostanziale del trattato sui missili a medio e a corto raggio.

Gli americani lo hanno ostinatamente respinto, sostenendo che il lanciatore MK-41 a terra non era presumibilmente in grado di lanciare i missili da crociera navali Tomahawk. Ora la violazione è evidente, ed è impossibile contestarla - ne hanno parlato loro stessi.

E, naturalmente, sorge la domanda: come possiamo ora capire cosa c'è in Romania e Polonia? Sistemi di difesa antimissile o sistemi di attacco missilistico a raggio abbastanza esteso?

È interessante notare che i test di un missile con caratteristiche vietate ai sensi del presente trattato hanno avuto luogo solo 16 giorni dopo della fine del processo di denuncia del trattato avviata da Washington. Ed è ovvio che non è stata una improvvisazione, ma che si tratta del passo successivo di una catena di eventi che erano stati pianificati e realizzati in precedenza."

Le preoccupazioni della Russia

"Questo conferma solo la validità delle nostre preoccupazioni precedentemente espresse. In precedenza avevamo informazioni secondo cui gli Stati Uniti sono stati a lungo impegnati nella creazione di armi vietate dal Trattato INF. Lo abbiamo ripetutamente segnalato ai nostri partner.

Ma allo stesso tempo, al fine di correggere questa inaccettabile situazione e tornare al rispetto del Trattato, gli americani hanno organizzato una campagna di propaganda sul presunto mancato rispetto da parte della Russia delle disposizioni di questo Trattato. Come è ormai ovvio per tutti, il suo unico scopo era quello di coprire il lavoro svolto da Washington in violazione del Trattato e la sua intenzione iniziale di ritirarsi da esso.

Tutto ciò non lascia dubbi su quali siano le vere intenzioni degli Stati Uniti: sbarazzarsi dei limiti stabiliti, slegarsi le mani per dispiegare missili precedentemente proibiti in varie regioni del mondo. I politici americani di altissimo livello e rango affermano che lo spiegamento di nuovi sistemi può essere avviato dalla regione Asia-Pacifico, ma ciò influisce anche sui nostri interessi fondamentali, perché tutto ciò è vicino ai confini russi."

La corsa agli armamenti

"Come sapete, non abbiamo mai voluto, non vogliamo farci e non ci faremo coinvolgere in una corsa agli armamenti costosa e distruttiva per la nostra economia. Consentitemi di ricordare che la Russia in termini di spese per la difesa occupa il settimo posto, piuttosto modesto, al mondo dopo gli Stati Uniti d'America, la Repubblica Popolare Cinese, l'Arabia Saudita, la Gran Bretagna, la Francia e il Giappone.

Lo sviluppo da parte di nostra di armamenti all’avanguardia, davvero senza pari nel mondo, è stato causato e, si può dire, provocato dal ritiro unilaterale degli Stati Uniti d'America dal Trattato anti-missili balistici del 2003. Siamo stati semplicemente costretti e siamo stati obbligati, ovviamente, a garantire la sicurezza della nostra gente e del nostro paese. Lo stiamo facendo ora e lo faremo sicuramente in futuro.

Allo stesso tempo, tenendo conto delle nuove circostanze emergenti, incarico il Ministero della Difesa della Federazione Russa, il Ministero degli Affari Esteri e altri dipartimenti pertinenti di analizzare il livello di minaccia rappresentato dalle suddette azioni degli Stati Uniti per il nostro Paese e di adottare misure globali per preparare una risposta simmetrica.

Intanto, la Russia è ancora aperta a un dialogo equo e costruttivo con gli Stati Uniti d'America per ripristinare la fiducia e rafforzare la sicurezza internazionale."

In precedenza, abbiamo scritto di una serie di ipotesi su come potrebbe stupire il mondo la Russia nell’era post INF.

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Tags:
Trattato Inf, Trattato INF, Vladimir Putin
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