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20:08 22 Settembre 2019
Il caccia multiruolo russo Su-57Su-57 fifth generation fighter jets. File photoI caccia multiruolo Su-57

La Russia esporterà i suoi caccia Su-57 – il monopolio dell’F-35 è al tramonto

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Rostec annuncia che il nuovo caccia multiruolo di ultima generazione Su-57E sarà presentato alla fiera dell’aviazione MAKS2019 il 27 agosto e disponibile all’esportazione per i partner stranieri.

Rosoboronexport, parte della Rostec State Corporation (azienda di Stato russa per lo sviluppo, produzione ed esportazione di tecnologia avanzata) presenterà i nuovi aerei da combattimento e trasporto di fabbricazione russa al MAKS 2019 International Air Show che si terrà a Mosca dal 27 agosto al 1 settembre.

“MAKS è una piattaforma tradizionale per le anteprime dell'aviazione. Quest'anno Rostec include oltre 250 nuovi modelli di aeromobili, avionica, motori di aeromobili e attrezzature per aerodromi, tra cui oltre 40 prodotti che verranno presentati per la prima volta. Sono sicuro che questi prodotti attireranno l'attenzione dei nostri partner stranieri ", ha dichiarato Sergey Chemezov, CEO di Rostec in una nota apparsa sul sito ufficiale di Rosoboronexport sul quale si legge anche:

“Il caccia Su-57E sarà uno dei punti centrali dell'esposizione militare russa al MAKS 2019. Qui i produttori russi sveleranno il jet da combattimento multi-ruolo Su-57E di quinta generazione e il velivolo da trasporto militare leggero Il-112VE, i nuovi prodotti più innovativi e attesi degli ultimi anni. Rosoboronexport è pronto, su richiesta di partner stranieri, a presentare questi aeromobili e ad aprire una nuova pagina per promuovere sistemi aeronautici all'avanguardia nel mercato mondiale”.

Questa formulazione è inequivocabile e non è sfuggita all’agenzia di stampa cinese ‘Sohu’ secondo la quale la vendita del caccia russo metterà a rischio il monopolio dell’F-35 americano.

“La Russia ha intenzione di esportare il suo caccia di ultima generazione Su-57 e questo rivoluzionerà il mercato nonché alcuni equilibri mondiali”, si legge sul giornale di Pechino che sofferma l’attenzione sul fatto che ci sono attualmente al mondo solo cinque caccia di quinta generazione, gli F-22 e i F-35 americani, i J-20 e J-31 cinesi (sottintendendo un certo orgoglio) e i Su-57 russi. Di questi, solo l’F-35 veniva venduto al mercato estero e il suo volume di esportazione è sempre stato piuttosto elevato. Molti alleati degli Stati Uniti hanno acquistato questo caccia e si può affermare che l’F-35 abbia di fatto monopolizzato il mercato dei velivoli internazionali di quinta generazione.

La presentazione al MASK2019 tuttavia, ritiene il giornale cinese, potrebbe cambiare tutto e porre l’attenzione sul fatto che ora esiste la possibilità per i Paesi non alleati agli Stati Uniti di acquistare un caccia capace di tenere testa agli F-35 in caso di necessità. L’annuncio ufficiale che il Su-57E sarà disponibile all’esportazione cambia mercato, monopolio ed equilibri, si dice convinto il media orientale.

Ma chi potrebbero essere i clienti interessati al Su-57E?

Il cliente più importante, grande e probabile potrebbe essere l’India. Attualmente il caccia più potente della Indian Air Force è il Su-30MKI, acquistato anch’esso dalla Russia anche se sviluppato della Sukhoi in collaborazione con una compagnia indiana. Si tratta però di un caccia già superato ed è molto verosimile che l’India vorrà anch’essa dotarsi di un caccia di quinta generazione. La decisione delle autorità indiane in questa direzione potrebbe avvenire proprio in conseguenza della presentazione prevista tra pochi giorni all’air show moscovita.

D’altra parte è anche probabile che clienti storici della Russia come Indonesia, Algeria e Vietnam, possano essere interessati all’acquisto. Dopotutto questi Paesi hanno già acquistato dalla Russia circa 90 caccia della serie Su-30.

In futuro persino il Venezuela potrebbe essere interessato, nel caso ovviamente, la situazione economica dovesse riuscire a migliorare, d’altra parte in passato aveva già acquistato 24 caccia Su-30MK2.

Non si può escludere neppure la Turchia, per quanto sarebbe un paradosso in termini dato che fa parte della NATO, ma lo stesso Governo di Ankara ci ha abituati ai colpi di scena con l’acquisto dei sistemi di difesa S-400 russi e il non velato interesse anche per i Su-35.

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