23:25 14 Novembre 2019
Inquinamento dell'ambiente

Disturbi neuropsichiatrici sono legati a inquinamento atmosferico, dicono gli scienziati

© AP Photo / Branden Camp
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Alcuni studi portati avanti da due gruppi di ricerca svedesi e americani avrebbe individuato una correlazione tra il livello di inquinamento e l’insorgenza di disturbi di natura neuropsichiatrica.

È questa la conclusione alla quale sarebbero arrivati gli scienziati delle università di Umeå, in Svezia, e di Chicago, negli Stati Uniti, con degli studi pubblicati rispettivamente nel 2016 e nel 2019. Era da tempo che gli studiosi sospettavano che fattori neurochimici e genetici potessero influenzare il corso delle patologie mentali, ma il quadro emerso al termine delle ricerche condotte in tre differenti Paesi ha portato alla luce una situazione ben più seria di quanto probabilmente preventivato. 

Partendo dall’analisi di un importante campione delle popolazioni di alcune province di USA, Svezia e Danimarca è stata infatti messa in evidenza l’influenza della qualità dell’aria che respiriamo sul manifestarsi di patologie quali disturbo bipolare e depressione. Per farsi un’idea, è stato dimostrato che nelle provincie dove la qualità dell’aria tocca i livelli più bassi si è parallelamente registrato un aumento del 27% dei disturbi bipolari e del 6% dei casi di depressione profonda rispetto alle aree meno inquinate.

Un dato ancora più allarmante è quello legato all’impatto della polluzione sulle fasce più giovani della popolazione, dove si assiste, in presenza di un’elevata contaminazione dell’aria, ad un aumento fino al 150% delle patologie neuropsichiatriche.

“Gli studi condotti negli Stati Uniti e in Danimarca mostrano che vivere in zone inquinate, specialmente nelle prime fasi della vita, può pericolosamente esporre all’insorgenza di gravi disturbi mentali”, ha affermato Atif Khan, uno degli autori dello studio americano. “Queste patologie di natura neurologica sembrano essere strettamente collegate all’ambiente nel quale ci troviamo a vivere ed in particolar modo alla qualità dell’aria che respiriamo e si portano dietro un costo non trascurabile sia in termini economici che sociali”.

È un quadro molto poco rassicurante, dunque, quello tracciato dagli scienziati, se si considera che l’inquinamento atmosferico occupa già il quarto posto tra i fattori di rischio di morte a livello globale, essendo la causa di almeno 9 milioni di decessi ogni anno in tutto il globo. 

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