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02:10 17 Settembre 2019
SKA - impianti in Australia

La Cina è pronta per il più grande dispositivo astronomico del mondo

© Foto: SPDO/TDP/DRAO/Swinburne Astronomy Productions [CC BY 3.0]
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Lo Square Kilometer Array sarà il più grande sistema di esplorazione del cosmo da terra di sempre. La Cina, uno dei membri fondatori del progetto, per voce del rappresentante dell’Osservatorio Astronomico di Shanghai, spiega in una intervista lo stato di avanzamento dei lavori e tutte le ambizioni del grande progetto.

L'SKA (Square Kilometer Array) sarà il più grande complesso radiotelescopico del mondo. A partecipare al progetto sono 13 Paesi, compresa l’Italia che ne fa parte con l’Istituto Nazionale di Astrofisica. Il passaggio dalla fase sperimentale alla fase realizzativa dovrebbe iniziare il prossimo anno.

An Tao, capo del gruppo SKA dell'Osservatorio Astronomico di Shanghai (SHAO) dell'Accademia cinese delle scienze (CAS) in un’intervista concessa a Pechino per l’agenzia stampa Xinhua, spiega lo stato di avanzamento dei lavori, l’importanza dell’impegno cinese e la grandiosità del progetto.

"Rispetto ai telescopi tradizionali, SKA è qualcosa di molto diverso, si tratta non solo di un enorme complesso hardware ma soprattutto di un ancora più imponente sistema software ".

​Spiega così An Tao la complessità del lavoro che li attende. Il radiotelescopio sarà il più grande e avanzato di sempre. Combinerà i segnali ricevuti attraverso migliaia di piccole antenne che si estenderanno su 3.000 km per simulare un singolo radiotelescopio gigante con un'area di raccolta totale di circa un chilometro quadrato e capace di sensibilità estremamente elevata e risoluzione angolare. Le antenne verranno installate nell'emisfero australe con le stazioni centrali situate nell'Australia occidentale e in Sudafrica, dove la vista della Via Lattea è migliore e l'interferenza di radiofrequenza è minima. SKA sarà in grado di rilevare deboli onde radio dallo spazio profondo con una sensibilità circa 50 volte superiore rispetto a qualsiasi altro strumento radio esistente mai sviluppato.

Il super telescopio aiuterà gli scienziati a studiare l'evoluzione dell'Universo, a comprendere la natura della gravità, a esplorare le origini della vita e dei campi magnetici cosmici, nonché a cercare civiltà extraterrestri. Si prevede che grazie a questo strumento verranno realizzate importanti innovazioni rivoluzionarie nelle principali frontiere delle scienze naturali.

Ma l'estrema sensibilità, l'ampio campo visivo, l’altissima velocità di rilevamento e la risoluzione altissima, genereranno una quantità di dati osservativi enorme. Proprio su questo vuole concentrare l’attenzione An Tao.

“I flussi di dati che riceveremo andranno ben oltre il traffico globale di dati generati da internet in tutto il mondo”, spiega lo scienziato per rendere un’idea dello sforzo che dovrà essere fatto per gestire tale quantità di informazioni.

Per questo è importante, fa notare il responsabile dell'Osservatorio Astronomico di Shangai, che la Cina sia pronta per la realizzazione del data center regionale per la gestione della quota di informazioni che dovrà gestire.

L’SKA sarà costruito in più fasi. Il primo 10 percento del progetto totale dovrebbe essere completato entro il 2028. Si stima che la potenza di calcolo richiesta per elaborare i dati scientifici del super telescopio durante la prima fase supererà i 500 petaFLOP, equivalente a cinque volte la potenza di Sunway TaihuLight, o 10 volte quella di Tianhe-2, i primi due supercomputer in Cina. Per fare un confronto con qualcosa che conosciamo diciamo che Summit (OLCF-4) sviluppato da IBM per lo Oak Ridge National Laboratory, dall'8 giugno 2018 è considerato il più veloce supercomputer al mondo ma non raggiunge i 200 petaFLOP.

Ricezione, lettura, trascrizione, archiviazione, gestione e rilascio dei dati SKA porranno grandi sfide alle tecnologie che abbiamo attualmente, ha affermato An, ma sarà anche un’occasione per ulteriori sviluppi e progressi.

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