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15:53 17 Ottobre 2019
F-16

Cina minaccia aziende USA di sanzioni per vendita armi a Taiwan

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Ieri gli USA avevano dato l’ok a un affare da 8 miliardi di dollari per la vendita di 66 caccia F-16 in un tentativo del governo di Taiwan di modernizzare il proprio esercito e i propri sistemi difensivi.

Attraverso il portavoce del Ministro degli Esteri, Geng Shuang, Pechino ha fatto sapere di non approvare la decisione degli Stati Uniti di aver avallato la vendita di apparecchiatura bellica a Taiwan ed è intenzionata a mettere in atto delle sanzioni alle aziende americane che riforniscono l’isola di armi ed equipaggiamenti.

"La Cina condanna la decisione presa dagli Stati Uniti. Abbiamo già presentato una nostra rimostranza ai rappresentanti del governo americano", ha dichiarato Geng.

La dichiarazione delle autorità cinesi ha fatto seguito all’approvazione, avvenuta nella giornata di ieri, di una transazione del valore di 8 miliardi di dollari per l’acquisto da parte del governo taiwanese di 66 caccia F-16 da parte del Pentagono.

Nei giorni scorsi le autorità cinesi avevano richiesto formalmente agli Stati Uniti di annullare tutte le vendite di militari a Taiwan e avevano avvisato della possibilità di ritorsioni, nel caso in cui tale richiesta non fosse stata accolta.

I precedenti

Non si tratta certo del primo caso di polemiche sorte attorno alla vendita di armamenti da parte del governo americano. Appena qualche settimana fa il Pentagono aveva infatti concluso un accordo per la vendita di una partita di caccia F-16 alla Bulgaria, nonostante le forti proteste delle opposizioni e il veto inizialmente posto dal Presidente bulgaro.

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