15:03 28 Novembre 2020
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Un difetto di sicurezza su di un popolare sito porno hentai ha rivelato che le e-mail di oltre un milione di suoi utenti sarebbero a rischio e che per i potenziali hacker non sarebbe difficile rintracciare gli utenti nel mondo reale e metterne a rischio la riservatezza. Lo riporta RT.

I ricercatori della società digitale VPNMentor hanno scovato un difetto nel sistema di sicurezza del popolare sito web per adulti Luscious ed avrebbero ottenuto accesso a quasi 1,2 milioni di account utenti registrati. Il sito consente di caricare e condividere hentai - porno basato su anime e manga in stile giapponese - ed è uno dei ritrovi più popolari per gli appassionati del genere.

Tutti gli utenti registrati ad un sito, a maggior ragione nei casi di siti dal contenuto tanto ‘sensibile’, dovrebbero poter rimanere anonimi ma questo sito hentai ha mostrato tutta la sua vulnerabilità consentendo facilmente alla simulazione hacker di entrare ed impadronirsi di tutti i dati degli iscritti, comprese le e-mail. Sebbene non avessero le password, i ricercatori, ha fatto sapere lunedì la società informatica, sono riusciti a vedere le posizioni degli utenti e a rintracciare tutte le loro attività sul sito, incluso persino ciò che avevano caricato e commentato.

Solo circa il 20 percento delle persone aveva utilizzato e-mail false per accedere e visualizzare i porno e ‘molti utenti’ si sarebbero collegati al sito, secondo i dati rilevati dall’hackeraggio sperimentale, utilizzando e-mail provenienti da uffici governativi. Tutto ciò renderebbe ancora più dannosi gli effetti di un hackeraggio vero poiché i cyber-rapinatori potrebbero utilizzare questo tipo di informazioni private sensibili a fine di estorsione.

“L'impatto di questo tipo di violazioni di dati personali potrebbe essere devastante per gli utenti, sia a livello personale che finanziario” – questo il commento degli IT della TechCrunch.

Dopo aver rivelato la falla la Luscious ha fatto sapere alla TechCrunch che gli utenti verranno ora avvisati "della potenziale esposizione dei loro dati personali e della potenziale pericolosità della situazione”.

Hentai, manga, anime – termini differenti

La parola giapponese ‘hentai’ si potrebbe tradurre con la parola ‘pervertito’. Non è chiaro come il termine sia entrato a far parte del gergo comune mondiale. Con la diffusione del Web sappiamo che si iniziò progressivamente ad utilizzare il termine per indicare quei siti pornografici che si ispiravano ai manga erotici giapponesi.

Rispetto all'erotismo nella fotografia, o la pornografia tradizionale, l'hentai permette agli appassionati del genere un diverso uso dell'immaginazione dato che le scene raffigurate possono essere completamente distaccate dalla realtà e dai valori culturali abituali. Le fantasie sessuali sono spesso rappresentate in maniere impensabili da filmare nella realtà.

Il termine hentai non va confuso con il termine ‘manga’ che indica invece il concetto di ‘fumetto’ alla giapponese indipendentemente dal genere.

L’anime, infine, non sarebbe altro che un neologismo introdotto nella lingua giapponese derivante dall’inglese ‘animation’ e che indica i fumetti animati giapponesi – in pratica i cartoni animati. Anche in questo caso senza distinzione di genere.

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