Widgets Magazine
20:47 19 Settembre 2019
Idlib, Siria

L'aeronautica siriana colpisce un convoglio turco a Idlib

© Sputnik . Iliya Pitalev
Mondo
URL abbreviato
8470
Seguici su

L’aeronautica siriana avrebbe attaccato e colpito un convoglio militare turco nella provincia di Idlib, secondo quanto riferito da media turchi.

Secondo l'agenzia turca DHA (Demirören Haber Ajansı), il convoglio era composto da militari che si stavano trasferendo nell'area di Khan Sheikhun per controllare la zona chiamata di ‘de-escalation’. Nessuna informazione è stata pubblicata sulle vittime. In precedenza, la televisione di stato siriana, citando il ministero degli Esteri del Paese, aveva affermato che mezzi corazzati turchi e truppe al seguito avevano violato il confine e si stavano dirigendo verso Khan Sheikhun.

La situazione nella provincia di Idlib

Il governatorato di Idlib è l'ultimo bastione ancora nelle mani del sedicente Stato Islamico in Siria. Oltre all'opposizione armata, qui vi ha sede anche l’organizzazione terroristica di Jebhat al-Nusra.

Di recente, a Nur Sultan si sono tenuti negoziati sulla gestione della regione e un regime di cessate il fuoco era entrato in vigore dal 2 agosto.

Il comando delle forze armate della Repubblica araba siriana ha dichiarato che avrebbe interrotto le ostilità subordinatamente all'adempimento da parte della Turchia dei suoi obblighi ai sensi del "trattato di Sochi", il documento firmato tra Mosca e Ankara lo scorso settembre, il cui punto principale era il ritiro di tutte le armi pesanti e medie a più di 20 chilometri dalla zona smilitarizzata. La Turchia avrebbe dovuto garantire la sicurezza del ritiro.

Il 5 agosto, l'esercito di Assad aveva tuttavia ripreso le attività a causa del mancato rispetto delle condizioni pattuite secondo le fonte ufficiali siriane: alcune bande, approfittando della pausa, avevano tentato di attaccare le posizioni dell'esercito siriano nel nord della provincia di Hama e avevano ripetutamente aperto il fuoco su insediamenti civili.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik