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08:13 13 Novembre 2019
Brexit

Piani segreti di Londra per evitare il caos dopo Brexit

© Foto : Pixabay
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Trapelati alcuni documenti "riservati" del governo, che rivelebbero scenari da caos nel dopo-Brexit, causati da un'uscita senza accordi di transizione.

Un rapporto confidenziale compilato all'inizio del mese, nome in codice "Operazione Yellowhammer", rivelerebbe i piani segreti del governo britannico per evitare il potenziale crollo delle infrastrutture, affrontare le carenze di cibo, medicine e carburanti, il blocco delle navi nei porti e altri potenziali disagi che secondo le autorità potrebbero accadere in conseguenza di una Brexit non concordata con la UE.

Lo rivela il Sunday Times, che sostiene di aver ottenuto una copia del dossier. La nazione si troverebbe impreparata alle conseguenze di una Brexit non concordata, i preparativi all'uscita dalla UE sono ad uno stallo e nessuna misura è stata sostanzialmente presa da quando la data di uscita è stata spostata dal 29 marzo al 31 ottobre.  

L'operazione Yellowhammer riferisce che dopo l'abbandono della UE, potrebbe non essere più garantito l'approvvigionamento di cibo fresco, potrebbero aumentare i prezzi dei generi alimentari e questo colpirebbe i gruppi più vulnerabili. E' previsto un ritorno della politica del "confine duro" con l'Irlanda. Potrebbe scarseggiare l'approvvigionamento di carburante. Ciò potrebbe portare a proteste, rivolte e blocchi stradali. Anche il traffico aereo potrebbe subire blocchi e malfunzionamenti, a causa dei cambiamenti nella disciplina dei visti. 

Le reazioni al dossier 

Il Cancelliere del ducato di Lancaster, Michael Gove, su cui ricade la responsabilità di preparare il paese alla conseguenze dell'uscita dalla UE, ha dichiarato con un tweet che il documento trapelato descrive soltanto il peggiore degli scenari e che il governo britannico ha già provveduto alle misure per minimizzare gli effetti della Brexit sull'economia della nazione.

Reuters riporta alcune fonti governative che danno la responsabilità a un ex ministro, che avrebbe passato il dossier alla stampa per ostacolare le negoziazioni del governo sull'uscita dalla UE. "Il documento risale a quando i ministri stavano bloccando ciò che bisognava fare per essere pronti a lasciare (con o senza accordo), e i fondi non erano ancora disponibili. E' stato divulgato da un ex ministro nel tentativo di influenzare le future discussioni con la UE", riferisce la fonte.

Gibilterra pronta ad uscire dalla UE

Secondo le autorità dei territori di oltremare di Gibilterra, le rivelazioni riportate dai media non solo non sono esatte, ma sono fuori tempo. Gibilterra riconosce le difficoltà a cui si può andare incontro a causa di una Brexit non concordata, riconosce come negativo questo scenario, ma si dice preparata ad affrontarlo. 

"Ci siamo già occupati di tutti i problemi relazionati al flusso di merci, alimenti, rifiuti, medicine e ai flussi di persone e veicoli attraverso la frontiera", ha riferito il ministro in Capo Fabian Picardo. 

Quando avverrà la Brexit

Il nuovo primo ministro Boris Jonhson ha dichiarato che la GB uscirà dalla UE il 31 ottobre, con o senza accordo. Jonhson spera di riaprire i negoziati con Bruxelles, abbandonati dal suo predecessore, Theresa May, nonostante Bruxelles abbia già detto che non intende modificare le condizioni che si erano precedentemente raggiunte.

 

Tags:
Brexit, Unione Europea, Gran Bretagna
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