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13:39 20 Settembre 2019

Maduro: Trump fa al Venezuela ciò che Hitler fece agli ebrei

© REUTERS / Miraflores Palace
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Il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolas Maduro, ha paragonato le sanzioni contro il paese volute da Trump alla persecuzione degli ebrei.

In un discorso tenuto a Caracas, Nicolas Maduro avrebbe paragonato il presidente Trump a Hitler. Il blocco delle importazioni e delle esportazioni, il sequestro dei conti bancari, sono misure che hanno l'obiettivo di distruggere il popolo venezuelano. Gli USA perseguitano il Venezuela come i nazisti perseguitarono gli ebrei. 

«Ci stanno facendo, più o meno, quello che i nazisti hanno fatto ai popoli d'Europa negli anni '40, quello che i nazi hanno fatto al popolo ebraico. Donald Trump sta facendo al Venezuela quello che Hitler fece agli ebrei: perseguitarli, attaccarli, isolarli", ha detto il presidente venezuelano. 

Sono seguite numerose le manifestazioni di piazza e gli attestati di solidarietà internazionale, alla decisione di Trump di varare l'embargo totale al Venezuela, lo scorso 6 agosto. "No mas Trump" dice il presidente Maduro, "basta Trump",  slogan diventata la parola d'ordine con cui i manifestanti fedeli al processo bolivariano, dicono no alle sanzioni economiche contro il paese.

Oltre alla persecuzione economica, Maduro ha denunciato quella politica degli esponenti di governo del Venezuela, come il vice presidente all'economia  Tareck el Aissami, accusato dagli USA di narcotraffico proprio perché nella sua funzione di ministro degli Interni, tra il 2008 e il 2012, aveva assestato importanti colpi al traffico di droga. Questo avrebbe infastidito gli USA e i loro alleati colombiani, secondo Maduro, che lo ha definito "il funzionario più perseguitato dall'imperialismo". 

Dure le parole di Maduro:

"Il narcotraffico internazionale è legato al potere degli USA e tutto quello che fa è una vendetta contro un uomo come Tareck che, essendo giovane, non ha avuto paura di affrontare le mafie." 

Il blocco contro il Venezuela

Sin dal 2015, quando ancora il presidente era Obama, gli USA hanno imposto sanzioni al Venezuela per colpire il governo di Nicolas Maduro, che l'opposizione denunciava come illegale. 

Il blocco totale arriva dopo che gli USA hanno disposto, lo scorso 25 luglio, una estensione delle sanzioni ai familiari del presidente venezuelano, per la precisione contro la moglie e i tre figli. Mentre a fine luglio tre aerei statunitensi avevano invaso lo spazio aereo dello stato latinoamericano. A questo proposito lo scorso 30 luglio, il ministro degli Esteri venezuelano, Jorge Arreaza, aveva annunciato che il Venezuela avrebbe denunciato all’ONU l’incursione degli aerei spia statunitensi nel suo spazio aereo.

Le tensioni con gli USA sono aumentati dalla crisi iniziata a fine gennaio, dopo l'autoproclamazione di Juan Guaidò come Presidente ad Interim del Venezuela. Gli Usa e altri 50 stati, tra cui i paesi europei, avevano riconosciuto l'oppositore di Maduro come legittimo presidente. Tuttavia ogni tentativo regime change è stato respinto dalle forze fedeli al governo di Caracas. In questo arco di tempo la pressione degli USA è aumentata anche attraverso le sanzioni economiche disposte verso il Venezuela. 

Dinnanzi ai tentativi di Washington di "restaurare la democrazia", Samuel Moncada ha già riferito che alle Nazioni Unite difenderà la libertà e l'indipendenza del Venezuela dall'ingerenza USA e da ogni tentativo di ripristinare la Dottrina Monroe. 

 

Tags:
Donald Trump, Nicolas Maduro, Venezuela
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