13:08 17 Novembre 2019
Uno scienziato al lavoro

Scienziati svizzeri scoprono una schiuma "guariscitutto"

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Il ritrovato agisce sotto forma di schiuma, il componente principale della quale è una pianta erbacea appartenente della famiglia delle Zinziberacee, la Curcuma.

Gli specialisti svizzeri hanno sviluppato un nuovo rimedio sotto forma di schiuma, progettato per prevenire la comparsa di grandi cicatrici e aiutare le ferite a guarire rapidamente. Come riferisce Swiss Federal Laboratoies for Materials Science and Tecnology (EMPA) sul suo sito web, l'ingrediente principale di questo prodotto è una pianta erbacea appartenente della famiglia delle Zinziberacee, la Curcuma.

Milioni di persone nel mondo ogni giorno si procurano delle ferite che guariscono lentamente, specialmente alle braccia ed alle gambe, ma come osserva l' EMPA, il processo di guarigione non viene mai "completamente compreso e tanto meno tenuto sotto controllo". Questa circostanza è stata un incentivo per gli specialisti di laboratorio a condurre ricerche, durante le quali sono stati applicati approcci innovativi e sono stati utilizzati nuovi materiali.

"Il trattamento tradizionale è volto ai fattori di guarigione isolati, in particolare all'apporto di ossigeno alla ferita oppure al mantenimento dell'umidità, però questo non provoca una reazione sufficiente", ha affermato Marcus Rottmar, capo del progetto Scaravoid. Negli studi degli scienziati svizzeri un ruolo importante è stato svolto da dischi polimerici biologici, che vengono introdotti nella schiuma sotto forte pressione.

La struttura porosa della schiuma favorisce la crescita di nuove cellule sul punto della ferita. In questo caso, la dimensione dei pori del polimero può essere regolata in modo che il processo di guarigione proceda nel modo più efficiente possibile. Le nuove cellule alla fine formano il tessuto e la schiuma viene distrutta biologicamente. La curcumina, aggiunta alla schiuma, agisce come un antinfiammatorio e poi si libera gradualmente, creando "l'equilibrio naturale necessario per la risarcitura delle lesioni".

Gli scienziati del progetto Scaravoid hanno preso in considerazione la capacità del corpo umano "di dirigere una serie di fattori per curare la ferita e il suo riempimento con il nuovo tessuto". Nella fase sperimentale sono stati utilizzati "piccoli dischi polimerici". Per uso clinico, i medici useranno membrane polimeriche, alle quali può essere data la forma necessaria corrispondente alla dimensione della ferita.

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Medicina, Svizzera
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