03:33 20 Novembre 2019
Indonesia, Giacarta e Borneo

L’Indonesia cambierà capitale: Giacarta sprofonda

© Sputnik / Alessio Trovato
Mondo
URL abbreviato
274
Seguici su

Se continua così Giacarta potrebbe scomparire entro il 2050, dimostrano gli studi. È ora di cambiare capitale, a dirlo è lo stesso Presidente dell’Indonesia.

Il tempo sta per scadere a Giacarta, la capitale dell’Indonesia. La megalopoli di oltre 10 milioni di abitanti sull’Isola di Giava, sta letteralmente sprofondando, gli esperti ambientali avvertono che almeno un terzo della città potrebbe finire completamente sommerso entro il 2050 se l’andamento attuale verrà confermato.

Decenni di sfruttamento incontrollato ed eccessivo delle riserve idriche sotterranee, innalzamento del livello del mare e modelli meteorologici sempre più instabili, fanno sì che già adesso parte della città abbia iniziato a sprofondare.

​Le misure ambientali messe in atto finora hanno avuto un impatto minimo, quindi le autorità stanno intraprendendo misure molto più drastiche: la nazione avrà una nuova capitale. La sua posizione potrebbe essere annunciata a giorni, secondo i media locali. Lo stesso Presidente in carica della grande nazione insulare, Joko Widodo, ha annunciato:"La capitale del nostro Paese si sposterà sull'isola del Borneo".

​L’annuncio del trasferimento del cuore amministrativo e politico del Paese può essere un atto di prevenzione e salvaguardia degli interessi nazionali ma suona drammaticamente come una campana a morte per la città, dove i 10 milioni di abitanti hanno ben poche vie e mezzi di fuga in caso di abbandono.

Costruita in una zona sismica, in mezzo alle paludi e vicino alla confluenza di svariati fiumi, le fondamenta della città sono state ulteriormente stressate dallo sviluppo incontrollato, dal traffico intenso e dalla scarsa pianificazione urbana.

Milioni di vulnerabili

Inoltre bisogna dire che tutta la parte settentrionale di Giacarta non possiede un sistema idrico di tubature e l’industria locale, nonché milioni di residenti attingono direttamente alle falde acquifere. Questa continua estrazione di acque sotterranee provoca ulteriore cedimento del terreno. La città di fatto affonda di almeno 25 centimetri all’anno. Già ora alcune parti della città si trovano a circa quattro metri sotto il livello del mare. Le inondazioni sono comuni durante la stagione delle piogge monsoniche e si prevede che la situazione possa solo che peggiorare, per non parlare dei teorici innalzamenti dei livelli dei mari in caso di conferma della teoria sul riscaldamento globale.

Mentre il Presidente Widodo e i suoi collaboratori studiano un piano per una capitale da terzo millennio sulla vicina isola del Borneo, le autorità di Giacarta cercano disperatamente soluzioni ai problemi della città.

Hanno recentemente approvato uno schema per la costruzione di isole artificiali nella baia di Giacarta che fungerebbero da cuscinetto contro il Mare di Giava, nonché è stata ipotizzata una grande diga costiera, ma non ci sono garanzie che il progetto, stimato per ora in 40 miliardi di dollari, possa essere in grado di risolvere i problemi.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik