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13:41 15 Ottobre 2019
Le proteste a Hong Kong

Ministero Esteri Cina ha esortato gli USA “a non mettere il naso negli affari di Hong Kong”

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La Cina esorta ancora una volta gli Stati Uniti a "smettere di ficcare il naso negli affari Hong Kong", ha detto il Ministero degli Esteri cinese a Sputnik.

Donald Trump ha twittato in precedenza che l'esercito cinese si sta avvicinando al confine con Hong Kong. Ha anche chiesto di mantenere la calma.

"Abbiamo ripetutamente espresso la nostra posizione su questo tema. Hong Kong ha a che fare esclusivamente con la politica interna della Cina", ha affermato in un commento scritto ricevuto da Sputnik.

In precedenza, Xu Luin, portavoce ufficiale della Cancelleria di Hong Kong e Macao, ha definito il pestaggio di due residenti della parte continentale del paese un "atto quasi terroristico".

Le proteste a Hong Kong

Le proteste su larga scala a Hong Kong non si fermano da giugno. Il motivo è stato quello di prendere in considerazione le modifiche alla legge sull'estradizione: se approvate, le autorità di Hong Kong saranno in grado di estradare i sospetti in giurisdizioni con le quali non hanno un accordo di estradizione, tra cui Taiwan, Macao e la Cina continentale.

Inizialmente, i raduni erano pacifici, ma ogni volta gli scontri sono diventati sempre più feroci. Diverse decine di persone sono rimaste ferite.

Negli ultimi due giorni, i manifestanti hanno bloccato le attività dell'aeroporto di Hong Kong, tutti i voli sono stati cancellati. Ci sono conflitti tra i passeggeri arrabbiati e i manifestanti.

La polizia ha arrestato cinque persone per possesso di armi e per aver aggredito i poliziotti dopo una protesta nell’aeroporto mercoledì notte.

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